Festival Sanremo, finale col tentato suicidio e rogo al casinò

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Un uomo di 68 anni ha tentato di gettarsi giù da un palazzo di fronte all'Ariston: salvato dalle forze dell'ordine
Un uomo di 68 anni ha tentato di gettarsi giù da un palazzo di fronte all'Ariston: salvato dalle forze dell'ordine
Festival di san remo finale con tentativo di suicidio e rogo al casino

SANREMO. 13 FEB. Festival di San Remo finale col tentato suicidio e rogo al casinò. Lo ha acchiappato per il bavero una mezza dozzina di vigili del fuoco, poliziotti e carabinieri, prima che si gettasse da un palazzo di piazza Colombo, di fronte all’Ariston: “Fatemi parlare con Carlo Conti o mi butto giù”. Un 68enne, Carmine Garofalo, noto per iniziative del genere, ha fatto resistenza, ma è stato salvato e ricoverato in ospedale guardato a vista. La gente ha applaudito i coraggiosi rappresentanti delle forze dell’ordine.

Finale con tentato suicidio oggi accanto al Festival di Sanremo, dove si è verificato un altro episodio di cronaca: le fiamme hanno distrutto parte del casinò. Intervento dei pompieri e nessun ferito. Sono state evacuate cento persone e c’è stato un intossicato non grave. All’origine del rogo un guasto e corto circuito all’impianto elettrico.

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  1. Il tentato suicidio di un povero disperato abbandonato dalle Istituzioni rappresenta l’Italia reale che vive una profonda crisi economica con migliaia di disoccupati,licenziati,sfrattati pensionati a medio e basso reddito che non possono permettersi le cure sanitarie.Sanremo ha solo rappresentato l’Italia legale politicamente corretta facendo da megafono al Governo Renzi per approvare la legge sulle unioni civili.Non una parola di solidarietà per i lavoratori del pastificio Agnesi,non un cenno al ricordo di una tragedia nazionale,le foibe e l’esodo dei Giuliano Dalmati solo esaltazione delle coppie gay con bracciali e nastri arcobaleno.Le “canzonette” hanno avuto un ruolo secondario.

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