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Festival di Kustendorf, undicesima edizione già in preparazione

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Kustendorf: cappella dedicata a San Sava; foto di Snjezana Glisic

Il festival di Kustendorf, ad un decennio dal suo esordio, costituisce un nome ormai noto agli addetti al cinema d’autore. Parliamo chiaramente del festival del Cinema ideato dal grande regista bosniaco, naturalizzato serbo, Emir Kusturica. Si tratta di un rilevante manifestazione nel fatato villaggio di casette di legno, costruito dalle medesime mani di Emir “The Professor” , come lo chiamano i suoi stretti amici, sopra la collina che sovrasta la graziosa cittadina rurale di Mokra Gora, in Serbia sud-occidentale, non distante dal confine con la Bosnia.

Il Kustendorf si incarna in un’ umanita’ altra, per quanto concerne ospiti internazionali ed assidui frequentatori, perche’ per attraversare strade impervie e camminare all’esclusiva luce delle delle stelle tra i boschi del Parco Naturale di Tara che lo ospita, bisogna amare strenuamente quelle terre e quella popolazione che ha inscritto nel cuore la memoria dell’orrore di un conflitto atroce.

Cosi’ Kustendorf, letteralmente “Citta’ delle Arti”, nome suggerito a Kusturica dall’amico sceneggiatore e regista Peter Handke, diviene luogo dove finalmente producers, filmmakers e studenti in cinematografia, si incontrano amichevolmente in sinergici momenti di confronto. Nulla a che vedere con il turpe mood di cui ci giunge eclatante eco dal fronte America. D’altronde i maggiori ospiti sono cineasti russi e musicisti rom.


In effetti ci si reca al Kustendorf innanzitutto perche’ costituisce un appuntamento imperdibile nel panorama culturale serbo, tanto da essere finanziato in parte dal Ministero della Cultura della Repubblica di Serbia, poi perche’ si desidera guarire dalla sottocultura /spazzatura cui in Europa occidentale siamo ormai assuefatti, finalmente determinati a scoprire stili di vita piu’ rurali.

Al riguardo Emir, oltre al cinema, si dedica alla produzione di succhi di frutta biologici ed alla gestione di greggi di capre. E tutti i suoi lavoranti sono assunti con contratto a tempo indeterminato. Un’utopia irraggiungibile per noi vittime del sogno spezzato d’Occidente.

Il tutto si snoda sotto la protezione della Cappella dedicata a San Sava, il monaco che, abbandonato il proprio eremitaggio sul Monte Athos, nel 1219 segno’ le basi per la creazione di una Chiesa ortodossa serba autocefala, proprio nel periodo di gennaio, medesimo mese in cui sin dagli esordi si tiene il Festival di Kustendorf.

Al momento e’ aperto il bando per inviare i propri Short-Movies originali, necessariamente sottotitolati in inglese, consultando il sito www.kustendorf-filmandmusicfestival.org. Ciascun Cortometraggio sara’ selezionato da Dunja Kusturica, la figlia di Emir.

Per il resto, ci immaginiamo gia’ li’, immersi in una luminescente neve, a sorseggiare rakija, mentre si visiona ottimo cinema, lontano dai subdoli tormenti d’Occidente.

Romina De Simone

 

 

 

 

 

 

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