Festival della Scienza 2016 chiuso a quota 200.000 visitatori

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Festival della Scienza 2016 chiude a quota 200.000 visitatori

GENOVA. 6 NOV. Si chiude la quattordicesima edizione del Festival della Scienza con un bilancio positivo.

In aumento sia gli incassi della biglietteria, di circa il 14% e i visitatori complessivi, 200.000 contro i 180.000 del 2015, con un picco straordinario registrato nel weekend del ponte del 1 novembre, quando gli eventi del Festival hanno ricevuto ben 25.000 visite.

Il Presidente Marco Pallavicini e il Presidente del Consiglio Scientifico Alberto Diaspro hanno ringraziato i quasi 600 giovani, animatori e ragazzi del progetto Orientascienza, che hanno lavorato per 11 giorni nei 272 eventi del programma e accolto 288 relatori italiani e stranieri, dando appuntamento alla prossima edizione, dal 26 ottobre al 5 novembre 2017.

 

Il Consiglio scientifico è già al lavoro per individuare il tema e giovedì 1 dicembre si aprirà il bando per raccogliere le proposte che andranno a comporre il programma della quindicesima edizione.

Sulla base dei dati di affluenza, le tematiche più gettonate sono state la matematica, il rapporto tra cibo e salute, la medicina, le grandi scoperte, il valore sociale della scienza, l’astrofisica e la robotica. Le mostre e i laboratori in programma quest’anno sono stati presi d’assalto dalle scuole. Sono stati oltre 27.000 gli studenti provenienti dalla Liguria e dalle regioni limitrofe, ma anche dal Veneto, dalla Campania e dalla Puglia, che hanno occupato interamente la capienza degli eventi nei giorni feriali. Ottimi dati di affluenza anche per il panel delle conferenze, con oltre l’80% di incontri che hanno registrato il tutto esaurito, e per il cartellone degli spettacoli, quasi tutti sold out.

Il Festival ha animato la città, occupando 65 diverse location. Tra le più frequentate, Palazzo Ducale, Piazza delle Feste, Commenda di Prè e il Museo di Storia Naturale. Nel nuovo Infopoint/Biglietteria di Loggia della Mercanzia – Piazza Banchi, i visitatori hanno potuto ammirare i disegni degli studenti di ISIA Urbino, che hanno illustrato il Festival e realizzato bellissimi scribing delle conferenze più importanti.

Il Festival ha suscitato grande interesse nei media e sui social network: il sito web www.festivalscienza.it ha registrato oltre 60.000 visitatori unici, la pagina Facebook ha guadagnato 1.280 like, arrivando a quota 14.170.

I Tweet con l’hashtag #festivalscienza hanno raggiunto oltre 177.000 utenti e il profilo Twitter @FDellaScienza è stato visualizzato da oltre 10.000 persone.

Al Festival hanno preso parte relatori del calibro di Martin Chalfie, premio Nobel per la Chimica, Elena Aprile, Eugenia Cheng, Eduardo Saenz de Cabezon, Valter Longo, Silvio Micali, Piergiuseppe Pelicci, Guido Tonelli, Marcus Du Sautoy, Juan Carlos Belmonte, ma sono stati veramente tanti i protagonisti che hanno affascinato il pubblico in sale spesso piene al limite della capienza.

Un ringraziamento particolare a Gabriele Beccaria e Francesco Vaccarino che hanno sostituito con grande successo Piero Angela purtroppo indisposto, che ha però fatto arrivare al Festival un saluto via telefono.

L’edizione 2016 ha puntato molto sui laboratori, che da sempre rappresentano il cuore del programma del Festival, con 89 eventi di questa tipologia inseriti nel programma.

La scienza è salita anche sul palcoscenico con il Teatro della Tosse, del Teatro Cargo di Voltri, dell’Altrove – Teatro della Maddalena e della Sala Maestrale dei Magazzini del Cotone, Area Porto Antico.

Le performance più apprezzate sono state: Racconto cosmico, a cura dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, I ragazzi di Fermi, ideato e condotto da Eugenio Coccia, con la partecipazione del Crazy Stumpin’Club e degli alunni della Scuola Primaria P. Santullo di Genova, Non ci sono più le quattro stagioni, con il meteorologo Luca Mercalli e la Banda Osiris, Note di sabbia, con la sand artist Gabriella Compagnone, Starlight, di e con Filippo Tognazzo.

Facebook: www.facebook.com/festivaldellascienza

1 COMMENTO

  1. Si facessero più cose a Genova…..gli spazi non mancano. Chiedono troppo per organizzarle….non devono diventare “monumenti” le strutture. Se volessero lavorerebbero 365gg all’anno.

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