Festival della Parola: gli organizzatori polemizzano con Getto Viarengo

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festival della parola: Giorgio Getto Viarengo
festival della parola: Giorgio Getto Viarengo
Festival della parola: Giorgio (Getto) Viarengo

CHIAVARI. 3 GIU. Giorgio Getto Viarengo, consigliere di opposizione del comune di Chiavari ha deciso di anticipare una mozione, destinata alla discussione in seno al Consiglio Comunale, dove rileva la mancanza di professionalità rivolta agli organizzatori del Festival della Parola, manifestazione che si è svolta a Chiavari. Per rimanere nell’imparzialità di giudizio pubblichiamo il comunicato stampa inviatoci dell’ufficio stampa del Festival della Parola. ABov.
In risposta alla mozione di Giorgio “Getto” Viarengo anticipata agli organi di informazione.Delle due cose l’una: o Giorgio “Getto” Viarengo è dotato di un invidiabile senso di autocritica, al punto da non considerarsi un professionista e di voler fare, con la sua mozione, pubblica ammenda, risultando nello staff del Festival, come documenta anche il sito della manifestazione oppure il riferimento al mancato professionismo è rivolto soltanto agli altri membri del suddetto staff ovvero: la scrittrice Valeria Corciolani, il professor Marcello Vaglio, il professor Sergio Audano, il libraio Paolo

Maria Stella Mignone
Maria Stella Mignone, ass. alla cultura

Bonini, l’editore Goffredo Feretto, il professor Enrico Rovegno e per estensione la produzione tutta, l’ideatrice Helena Molinari, gli assessori al Turismo Daniela Colombo, alla Cultura Maria Stella Mignone e ai Servizi Sociali, Nicola Orecchia e tutti coloro che, con entusiasmo e disponibilità, hanno contribuito alla buona riuscita del Festival 2016.

Piuttosto di cattivo gusto risulta poi la decisione di anticipare una mozione destinata alla discussione in seno al Consiglio Comunale, agli organi di informazione, un gesto che sa di autoreferenzialità ed egocentrismo e che stride con un cultore di storia come Viarengo, che proprio in questo Festival della Parola, ha proposto momenti finalizzati alla valorizzazione dei luoghi preposti alla politica, come l’aula consiliare. Venendo alla serata che ha avuto come ospite il critico e storico dell’arte Vittorio Sgarbi, non è stato possibile accogliere tutti coloro che lo desideravano al Teatro Cantero, per l’eccezionale afflusso di pubblico, giunto a Chiavari anche da altre località, fatto che tuttavia testimonia l’interesse che il Festival della Parola quest’anno ha riscosso.

 

Si tratta purtroppo di situazioni spiacevoli ma possibili in occasioni di eventi di grande richiamo. Certamente il Festival della Parola, come ogni altro evento o manifestazione, è migliorabile e certamente il Festival chiavarese ha tutte le carte in regola per crescere ed affermarsi e lo farà ma le sgradevoli illazioni di mancanza di professionalità nei confronti di chi ha lavorato alla kermesse sono inaccettabili e senza ogni dubbio da respingere al mittente.

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