Festival della Comunicazione di Camogli

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Festival della Comunicazione di Camogli
Festival della Comunicazione di Camogli
Festival della Comunicazione di Camogli

GENOVA. 31 AGO. La Fondazione Pier Luigi e Natalina Remotti partecipa alla terza edizione del Festival della Comunicazione di Camogli (8-9-10-11settembre 2016) con la mostra “La rete dell’arte nella rete della vita”, a cura di Francesca Pasini e con la rappresentazione teatrale “Dolores”, di Edward Allan Baker, regia di Adriana Milani. Quest’anno il Festival punta l’attenzione sulla rete: un tema nevralgico nella vita quotidiana e culturale di oggi.

Per la prima volta dalla sua apertura (2006) la Fondazione ospita una mostra totalmente collegata alla collezione privata. In tutte le case, foto-ricordo, mobili, oggetti contribuiscono al ritratto di chi le abita. Inserire tra gli eventi domestici opere d’arte contemporanea modifica esteticamente e storicamente questo ritratto, perché mette in risalto un percorso che tiene insieme scelte artistiche ed eventi personali. Studi di artisti, mostre, collezioni private, costituiscono una rete. Bisogna conoscere il punto da “cliccare” per sapere dove si trova quell’opera. La casa del collezionista è uno dei punti. Il cosiddetto “sistema dell’arte contemporanea” si articola nella rete di musei, gallerie, collezioni, riviste specializzate, biennali, fiere, aste. L’insieme di questi elementi guida e influenza il riconoscimento critico e, quindi, il mercato. La visione diretta è essenziale, la rete è invece il contatto diretto per diffondere informazioni e immagini. La mostra si prefigge di disegnare un ritratto della collezione attraverso opere d’arte e oggetti simbolici della vita di Pier Luigi e Natalina Remotti.

Lo spettacolo”Dolores”, di Edward Allan Baker, è un atto unico con la regia di Adriana Milani, in cui le sorelle Sandra (Lisa Vampa) e Dolores (Margherita Remotti) svelano al pubblico un terribile passato di brutalità familiari, che non è esente da momenti tragicomici. Con toni drammatici, contrapposti a momenti di grande ilarità, lo spettatore è velocemente messo al corrente dei trascorsi delle due donne.

 

Edward Allan Baker scrive Dolores nel 1986 e dichiara “I write about people born to brick and asphalt, who don’t have bad days, they have bad years”. La traduzione della pièce porta la storia a svolgersi presso un quartiere di Scampia-Napoli e ne rispetta il gioco linguistico molto colorito, pieno di ritmo, di emozioni dure e coinvolgenti. La regia di Adriana Milani sottolinea il sincero legame tra le due sorelle, all’interno di un dramma che le accomuna alle donne vittime di violenza, omertà, ignoranza in tutto il mondo. Dolores è dedicato a tutte le Sandra e Dolores, ai loro diritti, alla loro libertà, anche quando manca il coraggio di denunciare.

FRANCESCA CAMPONERO

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