FERRERO PRECISA: “IERI HO AUGURATO LA MORTE AL CALCIO MALATO”

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ferreroGENOVA. 2 LUG. “Io ieri ho augurato la morte al calcio malato, non certo a persone fisiche: sono basito e dispiaciuto, perché un conto è la situazione radiofonica de La Zanzara un altro il testo scritto”. E’ quanto scrive il presidente del Samp Massimo Ferrero sul sito ufficiale blucerchiato. Poi aggiunge: “Sono state frasi pronunciate in un contesto allegorico. In radio parli per battute, ma certe parole quando vengono scritte vengono male interpretate”.

Io – insiste Ferrero – non ho nulla contro la persona fisica, non auguro la morte a nessuno perché la vita è un valore impagabile. Non ce l’avevo con nessuno direttamente, anche perché se avessi augurato la morte a qualcuno non avrei chiuso la conversazione dicendo che quel signore andrebbe preso a schiaffi tutti i giorni. Intendevo dire che deve morire il calcio malato, di cui ancora paghiamo le conseguenze, da Calciopoli ad oggi. Abbiamo perso svariati milioni di spettatori: non è possibile che noi facciamo tanto per regalare ai nostri ragazzi uno sport pulito, e poi arrivano quattro straccioni che lo sporcano”.

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