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Fermata dalla polizia durante visita del Papa, solidarietà dalla rete

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Rebecca e il cartello esposto durante la visita al Papa (foto di Facebook).

GENOVA. 29 MAG. Sta facendo davvero parlare un fatto che ha visto coivolto Rebecca, una giovane, che durante la visita del Papa a Genova ha esposto, in San Lorenzo, all’inizio di Via Scurreria, un cartello con la scritta “Via il Vaticano dallo Stato italiano”.

Lei, Rebecca, ha raccontato alla rete, tramite Facebook, di essere stata fermata dalla polizia per un controllo dei documenti durato circa mezz’ora.

Rebecca racconta di essere stata avvicinata da “una signora che mi afferra in malo modo per strapparmi il cartellone, mi strattona quando mi riparo”. Rebecca reagisce dicendo: “non mi metta le mani addosso, chiamo la polizia!”, la donna le risponde: “io sono la polizia”.


Poi sul posto arrivano altri agenti mentre Rebecca continua a dire: “E’ mio diritto protestare pacificamente”.

La giovane viene trattenuta per circa mezz’ora ed identificata, è incensurata e, dopo un po’ di tensione e qualche alterco, la cosa finisce lì.

La rabbia è tanta e la cosa, per Rebecca, non finisce lì e si affida alla rete. Su un lungo post di Facebook spiega tutta la vicenda.

“I poliziotti hanno detto che se mi fossi fatta vedere nelle vicinanze delle tappe del Papa, mi avrebbero portato in centrale. Io volevo solo protestare pacificamente contro un capo di Stato straniero. Ma forse in Italia non si può protestare contro il Vaticano”…

Il post, per i contenuti anche forti, diventa virale, superando le 7200 codivisioni. Per Rebecca c’è tanta solidarietà, ma anche qualche critica.

Ecco il posto completo su Facebook

3 COMMENTI

  1. La polizia dovrebbe fermare gli extracomunitari a GENOVA don tantissimi tamponi le palle ai cittadini con insistenza elemosine gli agenti in generali fanno finta di niente anche loro ….

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