Fereggiano, esposto al Tar in stand-by: no blocco lavori

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La struttura in Corso Italia per lo scolmatore
La struttura in Corso Italia  per lo scolmatore del Fereggiano al centro di un esposto al Tar, che aveva sollevato un vespaio di polemiche
La struttura temporanea e propedeutica ai lavori per lo scolmatore del Fereggiano al centro di un esposto al Tar, che aveva sollevato un vespaio di polemiche

GENOVA. 10 FEB. Caso piattaforma per i lavori allo scolmatore del Fereggiano in corso Italia, nuovo capitolo. Forse hanno capito di avere messo il carro davanti ai buoi e così, dopo il polverone sollevato, quelli di Albaro hanno deciso di rinunciare ad andare avanti nel procedimento al Tar con il quale, nei giorni scorsi, avevano chiesto di demolire l’ecomostro di corso Italia. Tuttavia, i nove ricorrenti meno uno, ossia il farmacista di via De Gasperi che dopo le polemiche sui giornali aveva fatto marcia indietro, non hanno ritirato definitivamente l’esposto perché vogliono essere pronti nel caso che le promesse del Comune non vengano mantenute.

La piattaforma temporanea e  propedeutica solo per i lavori dello scolmatore del Fereggiano, che dovrebbero terminare nel 2018, dovrà essere demolita appena si saranno conclusi. Senza se e senza ma. Altrimenti, il procedimento andrà avanti come un treno.

L’assessore comunale Gianni Crivello, durante le polemiche culminate anche con una manifestazione in corso Italia dei cittadini della Valbisagno contro quelli di Albaro, aveva promesso che la piattaforma “precaria” a fine lavori sarebbe stata immediatamente demolita: “Quella di fare un passo indietro è stata na decisione di buonsenso. Il Comune l’apprezza”.

 

Staremo a vedere. L’importante è che i lavori per lo scolmatore del Fereggiano non subiscano ritardi. Per nessun motivo.

 

 

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