FdI: no a centro commerciale al Carlini

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Balleari e Rosso (FdI) si schierano contro l'ipotesi di un nuovo centro commerciale allo stadio Carlini
Balleari e Rosso (FdI) si schierano contro l'ipotesi di un nuovo centro commerciale allo stadio Carlini
Balleari e Rosso (FdI) schierati contro l’ipotesi di un nuovo centro commerciale allo stadio Carlini

GENOVA. 3 DIC. «Siamo assolutamente contrari a ogni ipotesi di apertura dell’ennesimo centro commerciale a Genova, per altro in quartiere con evidenti problemi di traffico come quello di Sturla nelle vicinanze oltretutto dell’ospedale San Martino dove gli ingorghi sono all’ordine del giorno. Il colpo di mano che il Comune di Genova vorrebbe attuare, facendo una variante al Puc da poco approvato, comporterebbe danni enormi a tutto il tessuto commerciale del quartiere e priverebbe i giovani genovesi di un impianto sportivo su cui proprio il Comune di Genova, non più tardi di due anni fa, ha fatto investimenti per un milione di euro con interventi sulle tribune e negli spogliatoi».

Lo hanno detto stamane il capogruppo regionale Fdi Matteo Rosso e il vicepresidente del consiglio comunale Stefano Balleari, che hanno espresso una posizione nettamente negativa nei confronti della paventata ipotesi di un insediamento del colosso commerciale Leroy Merlin dallo stadio Carlini. I due consiglieri hanno annunciato interrogazioni in Regione e in Comune.

«In attesa che la Regione – hanno aggiunto Rosso e Balleari – riprenda, come annunciato, le competenze sulla pianificazione commerciale sulle grandi superfici, non vorremmo che il Comune provasse a compiere il gioco delle tre tavolette in extremis facendo una variante per altro individuando, senza gare, il destinatario dell’area di 9 mila metri quadri all’interno del Carlini. Non sarebbe la prima volta che nella giunta Doria si tentano abboccamenti con questa o quella catena commerciale per insediamenti che generano per lo meno più di una perplessità. Ricordiamo bene i tentativi dell’assessore Bernini di “svendere” le aree della Fiera ad alcune catene “amiche”. Non vorremmo che sul Carlini si riproponessero le medesime vicissitudini. Invece di pensare a fantasiosi e inutili insediamenti commerciali di cui i residenti dei nostri quartieri non sentono alcuna necessità, il Comune pensi piuttosto a fare un piano serio di rilancio della propria impiantistica sportiva, coinvolgendo il Coni e le società sportive che ci risultano essere sempre a caccia di spazi adeguati».

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