Faust’s Box di Liberovici debutta al Duse con Helga Davis

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“Faust’s Box” di Andrea Liberovici debutta al Duse, protagonista Helga Davis

GENOVA. 27 NOV. Una grande premiere quella di mercoledì 30 novembre al Duse che porta in scena “FAUST’S BOX” di Andrea Liberovici, coprodotto dal Teatro Stabile di Genova e da Ars Nova Ensemble.

“Valorizzare chi si è formato da noi è il primo obiettivo di questo teatro – dice il Direttore dello Stabile di Genova Angelo Pastore- e chi si è formato da noi ha contribuito a che questo teatro sia il terzo per sovvenzionamenti dallo Stato, nonchè fra i primi otto per importanza a livello nazionale”. Senza dubbio Andrea Liberovici è un fiore all’occhiello per il Teatro genovese che, come ha affermato lui stesso ieri in conferenza stampa, è alla sua quinta produzione fatta assieme al teatro che lo ha formato.

Dopo il successo riscosso alla Prima internazionale (17 settembre) presso l’Auditorium Philarmonie di Parigi, dunque arriva anche nella nostra città questa nuova fatica del regista/ musicista genovese che si avvale dell’interpretazione della cantante ed attrice statunitense Helga Davis.

 

“ Se dopo 500 anni ancora raccontiamo di Faust vuol dire che è un argomento che non ha smesso di affascinare nel tempo. – dice Liberovici- Ho scoperto infatti che esistono  ben 600 versioni di Faust più o meno riuscite ed il perchè non è difficile da comprendere. Mafistofele rappresenta l’oro ed il piacere sessuale. Ora che viviamo nel periodo “post post mortem” in cui la capacità di raccontare balle è alle stelle, la dannazione non è altro che vivere nel presente sospeso. Siamo in una società di persone sole che pensa di vivere attraverso il mondo virtuale dei social network. Per fortuna il teatro è l’ultimo baluardo e questo perchè, per fortuna, per far fare teatro c’è bisogno di almeno 2 persone: chi lo fa e chi lo ascolta. – continua il regista – Questo lavoro è il frutto della polifonia che si esige oggi. Un critico di New York, con mio grande stupore, dopo aver visto il mio spettacolo ha detto: é la prima cosa nuova che si vede qui da 5 anni. La cosa ovviamente mi ha dato una grande soddisfazione,  che però mi ha fatto molto riflettere”.

La grande Helga Davis, protagonista di tanti lavori di Bob Wilson, sarà sia Faut che Mefistofele, e come allo specchio rifletterà sul tema della gioia. Ma cos’è questa gioia che tutti ricerchiamo?… La gioia si dimostrrà essere l’incontro con Dio, che altro non è che l’incontro con un altro sguardo.

Lo spettacolo che prevede l’esecuzione dal vivo dell’Ars Nova Ensemble Instrumental,  formata da Eric Lamberger(clarinetto), Catherine Jacquet(violino), Alain Tresallet(viola), Isabelle Veyrier(violoncello), Tanguy Menez(contrabbasso), Isabellee Cornélis ed Elisa Humanes(percussioni) sarà diretta, per la prima volta in Italia, dal francese Philippe Nahon, ed  è in inglese sottotitolto. Robert Wilson è il narratore nell’ombra, Ennio Ranaboldo è il ghost writer, le ombre in video sono di Controluce Teatro d’ombre.I video e le musiche sono di Andrea Liberovici, fresco vincitore del premio “Maschera del Teatro 2016” per le migliori musiche con il suo “Macbeth Remix”. Le luci sono di Jérôme Deschamps.

FRANCESCA CAMPONERO

Lo spettacolo è in scena fino a domenica 4 dicembre, dal mercoledì al sabato alle ore 20.30, domenica alle ore 16 mentre la recita del giovedì inizia alle 19.30.

Per ulteriori informazioni: www.teatrostabilegenova.it

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