Farmacista di Nervi, ingegnere assolto: nessun risarcimento a parenti

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tribunale corte appello
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Caso farmacista trovata impiccata a Nervi. L’ingegnere è stato assolto. Cassazione: nessun risarcimento per i parenti della donna

GENOVA. 14 APR. Caso farmacista trovata impiccata a Nervi. La Suprema Corte di Cassazione l’altro giorno ha rigettato il ricorso delle parti civili contro l’assoluzione decisa dai giudici della Corte d’Assise d’Appello di Genova, passata in giudicato anche perché la procura generale non aveva presentato ricorso.

Germano Graziadei, ingegnere genovese 45enne, era stato accusato di avere strangolato la compagna Paola Carosio, farmacista 44enne, nella sua abitazione di Nervi nel dicembre 2010, ma era stato assolto perché il fatto non sussiste. La donna si sarebbe quindi uccisa, impiccandosi nel bagno perché soffriva di depressione. Una perizia disposta dai giudici di secondo grado aveva sostenuto che l’ipotesi del tragico evento era quella più ragionevole.

Secondo i legali difensori Andrea Vernazza e Massimo Auditore, le parti civili (madre e sorella di Paola Carosio) avevano diritto a presentare ricorso in Cassazione, ma la sentenza di assoluzione della Corte d’Assise d’Appello era esente da qualunque vizio logico o di interpretazione giuridica.

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