Farmacie comunali, Doria: tutto regolare

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Il sindaco di Genova Marco Doria
Il sindaco di Genova Marco Doria
Il sindaco di Genova Marco Doria

GENOVA. 10 DIC. Il sindaco Doria e il parente alle Farmacie genovesi: oggi in Sala Rossa il primo cittadino di Genova ha replicato alle polemiche dell’opposizione. L’argomento è stato trattato con una serie di interrogazioni presentate dai consiglieri Alfonso Gioia (Udc), Enrico Musso (Lista Musso), Claudio Villa (Pd), Stefano Balleari (Pdl), Salvatore Caratozzolo e Franco De Benedictis (entrambi Gruppo Misto).

Il casus belli è stata la riapertura del bando scaduto per individuare un nuovo direttore generale di “Farmacie genovesi” con compenso annuo di 96 mila euro per cinque anni di mandato (triplicato rispetto a quanto corrisposto al precedente amministratore dimissionario), tenuto conto della preoccupante operazione in atto all’interno delle otto farmacie comunali sopravvissute al piano di riorganizzazione, che ha portato alla cessione di 3 punti vendita negli ultimi due anni, al distacco di 8 magazzinieri in comune e a un futuro incerto per 40 lavoratori.

«E’ opportuno – ha spiegato Doria – sollevare questo argomento, cosicchè l’informazione non si basi su comunicati sindacali e su articoli di giornale. Nel Comune ci sono alcuni precari che, per necessità, rimarranno ancora tali. Se non avessimo raggiunto, grazie a una gestione corretta, l’obiettivo del pareggio, saremmo stati obbligati a cedere le Farmacie. Il pareggio dimostra che possiamo gestirle. L’azienda infatti non deve produrre ordine, ma fornire un servizio. Il servizio era meno efficiente rispetto a quello privato – con orari di apertura più ristretti e maggiori chiusure per ferie – e più costoso, anche a causa della presenza di 9 magazzinieri per 11 farmacie. Questi lavoratori continuano a operare, nel Comune, per il servizio pubblico. Le farmacie cedute sono state rilevate da giovani farmacisti, che stanno così costruendo il proprio futuro. I dipendenti di quelle farmacie sono passati all’organico delle restanti, migliorandone il servizio. Alcuni negozi sono stati ristrutturati, con un restyling completo, per esempio quella di via Isonzo. Quanto al direttore: in queste aziende esiste un consiglio d’amministrazione, o un amministratore unico, e i dipendenti. Il direttore era un dipendente. Abbiamo tolto il consiglio d’amministrazione, sostituendolo con l’amministratore. Ci siamo trovati di fronte al pensionamento del direttore; il suo posto dovrà essere coperto con una procedura di concorso. Per questo abbiamo disposto in primo luogo un bando di mobilità, poi un concorso per un incarico a tempo determinato. La retribuzione rientra nei tetti di spesa stabiliti da questo Consiglio. Un’azienda di queste dimensioni non può non avere un direttore. Peraltro le Farmacie comunali hanno avuto un aumento di fatturato, quest’anno, del 4 per cento, contro un aumento dell’1 raggiunto dalle farmacie private».

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