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Far nascere genovesi per far rinascere Genova: FdI a sostegno di mamma e papà

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Stefano Balleari con Graziella Marando

GENOVA. 13 MAG. “Un sostegno al rilancio demografico e alle mamme lavoratrici in 4 mosse”. E’ una delle proposte concrete, a sostegno della natalità genovese, del programma elettorale di Fratelli d’Italia.

Il progetto è stato presentato ieri da Stefano Balleari, capolista alle prossime amministrative di Genova, insieme al candidato sindaco Marco Bucci ed a Graziella Marando, candidata consigliera in Comune, Ubaldo Emilio Borchi, commissario provinciale di FdI, e Matteo Rosso, consigliere regionale e coordinatore ligure di FdI.

“La ‘tata di famiglia’. Il ‘nido di famiglia’ e ‘nidi aziendali’. Un accordo con l’Università di Genova per la formazione e l’impiego di studentesse come ‘tate’. Sono questi i quattro punti del progetto ‘Facciamo nascere genovesi, per far rinascere Genova’. Un programma semplice – ha spiegato Stefano Balleari, capolista in Comune di FdI – che pensiamo però possa rappresentare un supporto concreto alle famiglie, alla conciliazione dei tempi casa-lavoro per le neomamme che sempre di più, vista la crisi economica, non possono permettersi di rinunciare a un’occupazione.


Purtroppo Genova si conferma la città più anziana d’Italia e le proiezioni dei prossimi anni, se non verrà invertito il trend attuale, sono di una società con sempre minor numero di abitanti e sempre più vecchi, con tutto quello che ne conseguirebbe anche a livello economico.

Per sostenere le giovani donne ad avere dei bambini è necessario che un’amministrazione comunale accorta dia loro dei supporti a costi contenuti e con modalità elastiche. Per esempio, il Comune potrebbe dotarsi di un asilo aziendale per i propri dipendenti. Il nostro progetto, che è stato già accolto positivamente dal candidato sindaco Bucci, serve proprio a dare una risposta efficace ai bisogni delle famiglie under 30”.

“Il 32% dei bambini italiani tra 0 e 3 anni non può contare su un supporto extra familiare – ha aggiunto Graziella Marando, ostetrica e candidata di FdI in Comune – solo il 4% è seguito da una baby sitter, il 5% va all’asilo prima di avere l’età. Numeri che spiegano perché le donne esitano ad avere figli. Genova è la città più vecchia d’Italia, con tassi di natalità bassissimi. Le neomamme rischiano di lasciare il lavoro, o di non avere i permessi, di essere discriminate. La maternità non può essere un rischio”.

Fratelli d’Italia ha proposto l’istituzione della ‘tata di famiglia”, una figura professionale riconosciuta a cui i cittadini possono rivolgersi a costi ridotti e con offerta flessibile; il “nido di famiglia”quando non sono le tate ad andare in casa della famiglia ma accolgono i bambini nella propria, in un numero tra i 5 e 6; il ‘nido aziendale” con agevolazioni fiscali con sgravi delle addizionali comunali alle aziende che realizzano un nido nei propri locali con orari flessibili; collaborazione con Università e Regione per formare studentesse e studenti alla professione da svolgere in modo flessibile e contemporaneamente allo studio, con possibilità di accumulare anche crediti formativi.

“Una città moderna, funzionale e proiettata al futuro non può prescindere dal mettere al centro la famiglia e sostenere le giovani coppie – ha concluso il candidato sindaco del centrodestra Marco Bucci – A dimostrazione di questo, ricordo che il nostro programma prevede la creazione dell’Agenzia per la famiglia e saremo pronti a integrare le proposte che arrivano dagli amici di Fratelli d’Italia”.

 

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