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Falsi Modigliani al Ducale, curatori mostra si difendono: tutto regolare

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Pepi e Restellini confermano: esposti anche dei falsi, ma i curatori si difendono

GENOVA. 5 GIU. Falsi Modigliani esposti per buoni al Ducale. La denuncia-scandalo era partita giorni fa dai massimi esperti di Modì, Carlo Pepi e Marc Restellini. Oggi, però, i curatori della mostra si difendono ufficialmente e pubblicamente.

“Le opere della mostra su Modigliani in corso al Palazzo Ducale di Genova sono tutte di sicura attribuzione al pittore livornese” sostengono Rudy Chiappini e Stefano Zuffi, respingendo le accuse sollevate da Parigi dallo studioso Marc Restellini e da Livorno dal collezionista Carlo Pepi.

Sul caso, erano intervenuti anche i carabinieri, che hanno avviato accertamenti.


Chiappini e Zuffi hanno spiegato di avere puntato, per la mostra genovese, ad opere presenti in cataloghi ragionati, grandi mostre, libri dedicati a Modigliani ed expertise che le accompagnavano, affidandosi alla “comunità museale”.

Il presidente della Fondazione di Palazzo Ducale Luca Borzani ha quindi annunciato di avere consegnato un dossier di 90 pagine alla Procura di Genova, che indaga sui presunti falsi: “C’è stata una richiesta di informazioni da parte della Procura a cui abbiamo risposto. Sappiamo che è stato aperto un fascicolo. Noi siamo disponibili a fornire ogni dettaglio”.

 

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