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FABRIZIO CASALINO SBANCA IL “PREMIO BINDI 2012” DI SANTA MARGHERITA LIGURE. VINCITORE DI TUTTE E QUATTRO LE SEZIONI

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acasalinofabriziolnGENOVA 8 LUG. Non si è accontentato di vincere il “Premio Bindi 2012”: Fabrizio Casalino ha sbancato, portandosi a casa tutte e quattro le targhe in palio nell’ottava edizione del concorso per cantautori, indetto dal Comune di Santa Margherita Ligure con il patrocinio della Regione Liguria e della Provincia di Genova, con la direzione artistica ed organizzazione dell’Associazione Culturale Le Muse Novae di Chiavari in corso da venerdi 6 luglio scorso fino a stasera, domenica 8 luglio.

Le prime impressioni Casalino le affida alla pagina Facebook del Premio “Grazie a tutti. Davvero! Sono commosso!”, esprimendo la stessa emozione che gli si leggeva in faccia ognuna delle quattro volte che è stato chiamato sul palco per ricevere le targhe premio: prima la targa per la Migliore interpretazione del brano di Bindi, “Un giorno, un mese, un anno”, poi quelle per il brano originale, il Miglior testo e la Migliore musica, ed infine il “Premio Bindi”, consegnatogli dal sindaco di Santa Margherita Roberto De Marchi e dal vincitore dello scorso anno, Zibba.

Fabrizio Casalino, nato a Genova il 18 novembre 1970, è un cantautore e comico italiano. All’inizio degli anni novanta, inizia a suonare in svariati locali genovesi in compagnia di Max Manfredi, Marco Spiccio e Chicco Sirianni fino a partecipare, nel 1994, al “Premio Tenco”.


Nel 1996, mentre termina gli studi di giurisprudenza, pubblica con la Polygram il primo album “Come un angelo”, titolo della canzone che arriverà seconda ad “Un disco per l’estate” l’anno seguente. Grazie a questo successo Raffaella Carrà lo invita ad esibirsi a “Carramba che sorpresa”. Ben accolto dalle radio, il disco viene tradotto in spagnolo, e pubblicato in 13 nazioni dell’area Sudamericana. Casalino prende parte a varie esibizioni in Argentina, Uruguay, Venezuela.

Nel 1999 inizia una collaborazione con il gruppo comico Cavalli Marci, già popolare in televisione per la partecipazione al programma Ciro. L’esperimento funziona e permette a Casalino di scoprire la sua vena comica, coltivata negli anni seguenti con l’amico Enrique Balbontin per lo spettacolo “La notte dei Fufu” e il programma radiofonico “E allora no”.

Nel 2001 partecipa con i Cavalli Marci e Balbontin ad alcune serate al Colorado Cafè in compagnia di Diego Abatantuono. Il gruppo viene scelto anche per partecipare alla trasmissione televisiva “Bulldozer! su Rai 2.

Nel 2002 collabora alla scrittura del brano “Sapevo il credo”, pubblicato da Cristiano De André nel suo album “Scaramante”.

Nel 2003 passa sulle reti Mediaset nel programma “Colorado Cafè Live”, facendosi notare soprattutto per il personaggio di Giginho, un fantomatico cantautore di Rio de Janeiro che canta testi comici in un approssimativo ma umoristico portoghese. Oltre a Giginho diventano popolari le sue parodie di celebri cantautori (Consoli, Battiato, Vasco, Concato, Giovanotti, D’Alessio) giocate sui paradossi dei loro stili compositivi.

Nel 2004 pubblica il Cd “Italia Brasile sola andata” nelle vesti di Giginho, mentre nell’anno seguente esce il libro “Quattro salti in favela”.

Nel 2008 prende parte al programma “Mai dire Martedi” dove imita Gianluca Grignani e Mario Biondi, mentre dà vita anche al personaggio di Mirko, un pigro ragazzo moderno. Nell’edizione 2009 del programma recupera Mirko e Grignani, aggiungendo l’imitazione del vescovo revisionista Richard Williamson e lo sketch Sciccherie, parodia di “Nonsolomoda”, in cui tratta beni di lusso senza badare alla crisi economica, stigmatizzando l’approccio elitario ed edonista dei programmi del genere.

Nel 2011 partecipa all’album di Mario Biondi “Due” interpretando con quest’ultimo il brano “Finale in Dissolvenza”, brano di Casalino composto a Nashville a conclusione del viaggio del ’98. Nello stesso anno partecipa a “Glob Spread” Programma di Rai 3 condotto da Enrico Bertolino con Lucia Vasini, qui imita il ministro Corrado Passera, e suo figlio (il figlio è immaginario e non ha nulla a che vedere con quello vero), il cardinale Angelo Bagnasco e un anonimo globber che lancia proclami sul web con pretese scientifiche, ma finisce sempre per virare sull’informazione da rotocalco.

Marcello Di Meglio

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