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Fabio Fazio minaccia Rai: "Se mio stipendio (1.800.000€ annui) è un problema me ne vado"

SAVONA. 10 MAG. Con la bellezza di un milione e 800mila Euro all'anno sarebbe Fabio Fazio il conduttore attualmente più pagato della Rai. Ma in seguito alla questione del nuovo tetto agli stipendi degli artisti nella tv di Stato, il presentatore e autore savonese potrebbe vedere ritoccato al ribasso il suo compenso.

Per questo motivo il padrone di casa di 'Che Tempo che fa' su Rai 3 è intervenuto sulla questione con un messaggio su Twitter che ha scatenato un putiferio di commenti, critiche e discussioni che non accennano a diminuire.

"In una tv che cambia, bisogna assumersi responsabilità e nuovi rischi. D'ora in poi, ovunque sarà, vorrei essere produttore di me stesso", ha scritto Fazio sul social network. E in occasione del Festival della TV di Dogliani, pungolato sull'argomento, ha spiegato: "Il teatrino in questi mesi è diventato su quanto guadagniamo, se questo è il problema tolgo il disturbo".

Il suo contratto con la tv pubblica è infatti in scadenza, ed andrebbe rinnovato il prossimo mese di giugno. Ma, a quanto pare, se il discusso tetto agli stipendi della tv di Stato verrà esteso anche agli artisti, e quindi anche a lui, sarebbe pronto ad andarsene.

Dal Governo non sarebbe del resto ancora arrivata un'indicazione precisa in merito, che spieghi se il tetto di 240.000 Euro annui che il Parlamento imporrebbe ora a tutti i dipendenti delle aziende di Stato verrà applicato proprio a tutti, compresi conduttori, giornalisti vip e attori.

"Non è un aut aut - ha spiegato il conduttore ligure al Festival della TV - E' un'esigenza di chiarezza. In questi mesi ho supportato qualunque cosa. Per rimanere bisogna sentirsi utilizzare, se c'è il senso di essere un peso o un problema, per carità tolgo il disturbo. Altrove non cambia il mio modo di fare televisione. Ci sono tanti tasti sul telecomando ci si ritrova".

Poi ha puntualizzato: "Mai l'ingerenza politica è stata così forte come in questi tempi sulla TV pubblica. Un'ingerenza di questo tipo non c'è azienda al mondo che possa reggerla. Si sta chiedendo alla Rai qualcosa contro natura. Io sono tra i pochi che ha il lusso di poter scegliere se andare altrove e proprio per questo lusso sento di dover dire la verità".

E ha concluso: "In questo momento quello che per me non è più sopportabile è essere considerato un costo, essere considerato qualcosa che non dà valore".

M.F.