Fa 2000 km. per difendersi in aula, ma il Tribunale se ne frega

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Il Tribunale di Imperia rinvia l'udienza perché il fascicolo è stato assegnato ad un altro giudice, ma non avverte neppure l'avvocato difensore di uno straniero imputato
Il Tribunale di Imperia rinvia l’udienza perché il fascicolo è stato assegnato ad un altro giudice, ma non avverte neppure l’avvocato difensore

IMPERIA. 2 APR. Un presunto ladro moldavo 27enne, operatore di call center da 200 euro al mese e abitante a Chisinau, ha viaggiato per oltre duemila chilometri per difendersi di persona ed essere interrogato dai magistrati italiani al processo, ma l’udienza è saltata e il Tribunale non lo ha  avvertito. Bastava una semplice telefonata all’avvocato difensore, ma il responsabile del Tribunale se ne è fregato e i magistrati non si sarebbero preoccupati di accertare se l’imputato fosse stato avvertito.

Lo straniero è accusato di avere rubato del gasolio da alcuni camion, ma lui si è sempre professato innocente.

E’ successo a Imperia, dove l’avvocato difensore è rimasto sconcertato dai metodi usati nel Palazzo di giustizia del ponente ligure, al centro di polemiche e di alcune inchieste, per altri motivi, anche da parte della procura di Torino.

 

A parte il lungo e costoso viaggio, è emerso che il moldavo era stato espulso dall’Italia e lui aveva lasciato il nostro paese. Per farlo tornare, è stato quindi necessario svolgere una serie di pratiche anche presso questura e consolato. Ma il Tribunale ha fatto spallucce e non ha avvertito nessuno del rinvio dell’udienza, annullata perché il fascicolo era stato assegnato ad un altro giudice.

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