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Ex segretaria di Bossi nel mirino del pm: falsa testimonianza

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Tribunale di Genova

GENOVA. 18 APR. La procura di Genova oggi ha chiesto al gip la trasmissione degli atti per indagare Nadia Dagrada, ex segretaria di Umberto Bossi per falsa testimonianza. La richiesta è arrivata nel corso del processo sulla presunta maxi truffa ai danni dello Stato che vede imputati l’ex leader del Carroccio e l’ex tesoriere Francesco Belsito (espulso dalla Lega Nord e poi dal Nuovo Msi) e altre cinque persone.

Nel corso della sua requisitoria, il pm aveva detto che, in sostanza, la ex segretaria di Bossi aveva un potere di ricatto sul partito e che la prova del suo potere stava nel fatto che fosse ancora dentro la Lega.

La scorsa udienza la procura aveva chiesto la condanna a quattro anni per Bossi e a quattro anni e sei mesi per Belsito, a cinque anni ciascuno (oltre a una multa da 17 mila euro) per gli imprenditori Paolo Scala e Stefano Bonet, due anni e nove mesi per gli ex revisori contabili Diego Sanavio e Antonio Turci, e due anni e quattro mesi per il terzo revisore Stefano Aldovisi. Il pm aveva anche chiesto la confisca di oltre 56 milioni di euro alla Lega Nord in quanto “percettore delle indebite appropriazioni dei soldi pubblici”.


Bossi, Belsito e i tre ex revisori dei conti sono accusati di truffa ai danni dello Stato perché chiesero e ottennero dal Parlamento oltre 56 milioni di euro che avrebbero usato per scopi personali. Scala e Bonet sono accusati insieme con Belsito di riciclaggio, perché avrebbero collaborato al trasferimento oltreconfine (Cipro e Tanzania) di parte dei soldi ottenuti.

 

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