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Evade pluriomicida, caccia all’uomo nel savonese: ricercato Johnny lo Zingaro

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Johnny lo Zingaro catturato in Toscana: era con la compagna

SAVONA. 30 GIU. Da questa mattina, quando ha lasciato il carcere di Fossano, non si hanno notizie di Giuseppe Mastini, ergastolano 57enne, noto col soprannome di “Johnny lo Zingaro” in “omaggio” alle sue origini sinti. In semilibertà, non si è presentato al lavoro a Cairo Montenotte. Le forze dell’ordine hanno cominciato a cercarlo, benché il reato di evasione scatti solo in serata. Numerosi i reati a carico dell’uomo, finito anche nell’inchiesta per la morte di Pier Paolo Pasolini ed al quale sono stati dedicati anche un film e una canzone.

Come tutti i giorni, Johnny Lo Zingaro è uscito dal carcere di Fossano con altri tre detenuti, come lui in regime di semilibertà ed ammessi al lavoro esterno. Stamane, però, Giuseppe Mastini non è mai arrivato alla scuola di polizia penitenziaria di Cairo Montenotte. Svanito nel nulla, come recita la canzone che all’inizio degli anni Novanta i Gang avevano dedicato all’ergastolano con una lunga scia di sangue alle spalle.

I tre compagni di cella non hanno saputo, o forse voluto, dare spiegazioni. E così da questa sera il Biondino, altro nome con cui il criminale è passato alle cronache (il primo omicidio quando aveva solo undici anni) risulta di nuovo un evaso.


La prima volta era fuggito trent’anni, nel 1987.

Poi, approfittando di una licenza premio per buona condotta, Johnny Lo Zingaro fu protagonista di sanguinose scorribande che impegnarono le forze dell’ordine, tra furti d’auto e rapine, il sequestro di una ragazza, Silvia Leonardi, l’omicidio di una guardia giurata, Michele Giraldi, e il ferimento di un brigadiere dei carabinieri, Bruno Nolfi.

Arresosi nelle campagne di Mentana, nel 1989 Johnny Lo Zingaro, terrore della Roma criminale degli anni Ottanta, finì all’ergastolo, assolto – per insufficienza di prove – soltanto dall’accusa di avere ucciso l’allora console italiano in Belgio Paolo Buratti in un tentativo di rapina nella sua villa di Sacrofano (Roma).

Da allora, Mastini aveva scontato la sua pena in diversi penitenziari. Da quello di Voghera a Badu e Carros in Sardegna, a Fossano, dove nell’ultimo periodo era stato ammesso al lavoro esterno.

Le forze dell’ordine, che hanno avviato le ricerche dell’ergastolano, hanno allestito posti di blocco in Piemonte e in Liguria.

L’Osapp, organizzazione sindacale autonoma di polizia penitenziaria ha chiesto l’istituzione di una commissione d’inchiesta parlamentare “che faccia finalmente luce sulle disfunzioni e sugli sprechi dell’attuale politica penitenziaria nazionale, nonché sui danni arrecati dagli attuali vertici dell’Amministrazione penitenziaria centrale”.

AGGIORNAMENTO: L’evaso avrebbe preso un taxi fino a Genova. Le sue tracce si sono perse intorno alla stazione ferroviaria di Brignole. Le forze dell’ordine affermano che può essere pericoloso.

 

29 COMMENTI

  1. Ergastolano che lavora part time fuori del carcere… GENIALE! Complimenti al giudice. Spero che venga ripreso e buttata via la chiave senza che possa nuocere ancora, nel disgraziatissimo caso, spero sia un parente stretto del guudice, la vittima prescelta… Eccheccazzo.

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