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Euro U21: Danimarca-Italia 0-2, buona la prima

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GENOVA 19 GIU.  Un gol capolavoro in rovesciata di Lorenzo Pellegrini e un sinistro di Andrea Petagna: memore dell’esperienza vissuta in Repubblica Ceca, l’Under 21 inizia col piede giusto la sua nuova avventura europea, liquidando 2-0 la pratica Danimarca. Vittoria importante per tenere il passo con la Germania che ha battuto nell’altra gara la Repubblica Ceca e continuare il cammino verso le semifinali, dove andranno le prime tre e la migliore seconda. Non a caso, alla vigilia, Di Biagio aveva avvertito: “Ci giochiamo un ottavo di finale”. Così, sotto gli occhi del Commissario tecnico Gian Piero Ventura presente in tribuna con il direttore generale della FIGC Michele Uva, la giovane Italia ha compiuto il primo passo; non è stata bella come siamo abituati a vederla, ma al momento giusto ha saputo affondare il colpo da squadra vera, ricca di talenti e di tecnica, con cinque titoli vinti sulle spalle da difendere e una storia tutta da raccontare.

A Cracovia, per il debutto europeo, l’Under 21 si presenta al gran completo con il collaudato 4-3-3: Donnarumma in porta, in difesa Conti, Caldara, Rugani, Barreca, a centrocampo il capitano Benassi sulla destra, Gagliardini e Pellegrini, in attacco al centro Petagna con Berardi e Bernardeschi esterni. La Danimarca, incontrata in amichevole a Bergamo sette mesi fa dove finì 0-0, è avversario scomodo, una squadra ben organizzata che segna e subisce pochissimo: nel girone di qualificazione, come l’Italia e l’Inghilterra, ha incassato solo tre reti.

Per gli Azzurrini non è facile trovare i varchi giusti. Sono poche le azioni nel primo tempo, un tiro potente di Conti al 21’ che finisce sull’esterno della rete, un destro a girare di Benassi da fuori, al 29’, che il portiere danese con prontezza respinge in angolo. Bene l’Italia nel possesso palla, ma i ritmi sono bassi; da una parte l’emozione dell’esordio, dall’altra l’atteggiamento tattico della Danimarca, debole quando viene attaccata sulle fasce, ma abile a fare muro sul gioco in verticale.


Nella ripresa la giovane Italia torna in campo con un atteggiamento diverso. Alzano il ritmo, gli Azzurrini, insistendo col gioco sulle fasce. Nove minuti e l’Under passa in vantaggio con un grandissimo gol in rovesciata di Pellegrini, che si coordina in maniera perfetta al tiro, dopo un’azione di pressing avviata da Bernardeschi.

Sbloccato il risultato, la squadra di Di Biagio ritrova il filo conduttore delle qualificazioni, il gioco, il carattere, la personalità e soprattutto le qualità tecniche che sono da sempre il punto di forza di questa nazionale. Continua ad attaccare l’Under, e al 21’ arriva il primo cambio con l’inserimento di Chiesa al posto di Berardi, che lascia il campo tra gli applausi. Sei minuti dopo esce Benassi ed entra Grassi.
Anche la Danimarca gioca le sue carte. Il tecnico Frederiksen tenta il tutto per tutto, rinforzando il reparto offensivo, e Donnarumma compie il suo primo intervento. Ma l’Italia insiste e, dopo un destro di Chiesa sul primo palo respinto in angolo, sale in cattedra l’attaccante dell’Atalanta Andrea Petagna che ci prova con un destro ad incrociare al 39’ e con una bella giocata un minuto dopo, preludio del gol, meritatissimo, che arriva al 41’ e che l’azzurrino firma di sinistro. Resta il tempo per Petagna di uscire dal campo tra gli applausi, lasciando una manciata di minuti a Cerri.

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