Ettore Scola e la sua Boème al Carlo Felice

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Ettore Scola
Ettore Scola
Ettore Scola

GENOVA. 11 DIC. La famosa opera di Puccini, La Bohème, scritta dal maestro in soli otto mesi, che ancora oggi è in grado di commuovere e meravigliare raccontando lo sfortunato amore tra  Mimì e Rodolfo, torna al Carlo Felice dal 17 dicembre al 3 gennaio 2016 con una delle produzioni più famose di questi ultimi anni, quella del Puccini Opera Festival di Torre del Lago con la regia di Ettore Scola.

Il grande regista cinematografico non è stato l’unico ad essere ispirato dalle tranches de vie dei quattro giovani francesi , ma a differenza di altri Scola, in questa sua messa in scena, ha scelto il rispetto della tradizione  ricreando  con fedeltà un clima parigino di fine ottocento.

“Quando un regista di cinema si accinge a mettere in scena una grande opera lirica – dice Scola – parte spesso con propositi innovativi, che vorrebbero rivoluzionare impianti e concezioni adottati in altre edizioni rappresentate in tutti i teatri del mondo”. “Rivisitazioni, attualizzazioni, aggiornamenti, contributi video e in digitale, effetti stroboscopici, infinite possibilità di ‘modernizzare’ il melodramma si affollano nella sua mente inquieta. Poi, per fortuna, tutto rientra: umiltà e buonsenso – conclude Scola – gli ricordano che la modernità è già tutta in quelle opere, nella musica e nei sentimenti che le hanno rese eterne”.

 

Ettore Scola, che con questa Bohème arricchisce la rosa dei grandi registi cinematografici che hanno calcato le scene del Carlo Felice. Ricordiamo Giuliano Montaldo, genovese doc, con una  memorabile Turandot, Ermanno Olmi, con la Sonnambula nel 1995 e il progetto registico di Jérusalem nel 2000, Werner Herzog, che nella primavera del 2001 portò in scena Giovanna d’Arco, Franco Zeffirelli, che con Tabarro e Pagliacci ha ricreato in palcoscenico un vero e proprio set cinematografico, Dario Argento, con una raffinatissima Lucia di Lammermoor andata in scena proprio la scorsa stagione.

La direzione di Coro e Orchestra del Teatro Carlo Felice è affidata a Giuseppe Acquaviva, che questa volta ricopre per il Teatro Carlo Felice anche il ruolo di Direttore d’Orchestra;  il Coro di Voci bianche è guidato da Gino Tanasini. Per il cast che si alternano nelle recite: Fiorenza Cedolins,  Aigul Niyazova e Serena Gamberoni (Mimì), Desirée Rancatore, che debutterà nel ruolo e Saltanat Akhmetova (Musetta), Leonardo Caimi, Medet Chotabayev (Rodolfo), Fabio Maria Capitanucci, Talgat Mussabayev (Marcello), Federico Longhi, Yevgeniy Chainikov (Schaunard), Gabriele Sagona (Colline).

Le scene sono di Luciano Ricceri (storico collaboratore di Scola), i costumi di Cristina Da Rold, le luci di Valerio Alfieri.

FRANCESCA CAMPONERO

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