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Estate, Prefettura cerca posti letto per migranti: ieri 150 nuovi arrivi. Da inizio anno 2500

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Business immigrati, in arrivo sanzioni ai proprietari che affittano case senza informare i sindaci

GENOVA. 18 LUG. Caos migranti, invasione continua. A Genova è emergenza. Da inizio anno sono stati registrati quasi 2500 nuovi arrivi. Soltanto ieri altri 150 e non accenna a diminuire. Anzi, secondo le stime di alcuni esperti, rispetto all’anno scorso il saldo degli sbarchi è positivo e con il periodo estivo il numero aumenterà ancora.

Così la Prefettura di Genova cerca di correre ai ripari e l’altro giorno ha pubblicato sul sito web un bando-appello: “Avviso esplorativo per individuare operatori economici da invitare alla procedura negoziata per l’affidamento dei servizi di accoglienza cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale in strutture di proprietà demaniale – scadenza 24 luglio 2017 alle ore 12,00”.

Con i nuovi 150 arrivi di ieri siamo intorno a quota 7mila ospiti, se non di più (senza ovviamente contare chi vive in clandestinità oppure è irregolare sul territorio). Ben oltre il limite dei 6043 che erano previsti dall’accordo, proposto da Anci Liguria, in cambio di un’adesione dei Comuni al sistema Sprar.


A questo punto, è ovvio che i sindaci liguri non aderiranno allo Sprar, come peraltro auspicato dal governatore Toti, perché non servirà di certo a contenere il numero dei migranti sul territorio. Infatti, quanto già annunciato mesi fa dal Ministero dell’Interno, che aveva rifiutato il tetto massimo di 6043 proposto da Anci Liguria, si sta avverando: “Non si possono fissare tetti di quote né per le Regioni, né per i Comuni, almeno fino a quando gli sbarchi non cesseranno. Per la prossima estate prevediamo un alto numero di nuovi arrivi”.

Nella giornata del 17/7/2017 sono stati inviati in Liguria:
50 migranti provenienti da Bari così distribuiti: 27 a Genova, 0 ad Imperia, 10 a La Spezia e 13 a Savona;
50 migranti provenienti da Cosenza, così distribuiti: 7 a Genova, 20 ad Imperia, 10 a La Spezia e 13 a Savona:
50 migranti provenienti da Vibo Valentia, cosi distribuiti:17 a Genova, 10 ad Imperia, 10 a La Spezia e 13 a Savona.

Sabato 15/7/2017 , invece, 99 migranti provenienti da Catania, così distribuiti: 4 per Genova, 20 per Imperia, 20 per La Spezia e 25 per Savona.

http://www.prefettura.it/genova/contenuti/Arrivi_migranti_2017-5543815.htm

http://www.prefettura.it/genova/contenuti/Avviso_esplorativo_procedura_affidamento_servizi_accoglienza_scad_24_7_17-6648472.htm

 

68 COMMENTI

    • Prefetto di Genova 1, viceprefetto 6, viceprefetto aggiunto 6, dirigente area 1, funzionari 62, assistenti ed operatori 68, ausiliari tecnici 6. Per un riepilogo del personale di 150. Se ognuno di tali dipendenti pubblici fosse disponibile a farsi carico di solo due migranti a testa, forse il problema emergenza sarebbe in parte già risolto. Senza contare il personale che paghiamo per le altre 3 Prefetture ancora esistenti in Liguria, che ricordo furono strumenti usati da Mussolini per la centralizzazione ed il rafforzamento del potere esecutivo. http://www.prefettura.it/FILES/AllegatiPag/1178/Organico-Pref-Ge-2014-11-26.pdf

    • Perfetto. Dati pubblici che gia’ conoscevo ma ringrazio la.signora Maria Grazia Sarti per aver confermato che esiste un solo Prefetto per la provincia di Genova.

    • Quanto al fatto che i dipendenti pubblici debbano o.possano farsi carico di migranti e’ un’opinione e come tale rispettabile. Gli atti, l’art. 10 della Costituzione italiana (fortunatamente antifascista) e la convenzione di Ginevra del 1951 sui rifugiati, ovvero i riferimenti normativi in vigore, addossano allo Stato italiano (per scelta dei padri Costituenti e di uno dei primi governi repubblicani) il compito, l’onere e l’onore di farsi carico deo richiedenti asilo e ovviamente non fanno alcin riferimento al personale prefettizio.

    • Luca Salvo Prego, ci mancherebbe. Il problema non è il 5% (secondo il Commissario all’Immigrazione UE il 20%) di veri profughi che vanno accolti, integrati ed aiutati senza se e senza ma. E’ il 95% (secondo il Commissario UE l’80%) dei migranti cosiddetti economici, peraltro respinti pure da Francia, Spagna, Austria (che schiera i soldati al Brennero ed è pronta a chiudere le frontiere contro l’invasione) e dagli altri Paesi europei. Tali persone non hanno alcun diritto di entrare. Pertanto, lo fanno illegalmente. Tuttavia, gran parte di loro è sfruttata dai mercanti di esseri umani (senza contare il successivo business dell’accoglienza e tutti gli scandali emersi e connessi). L’unica soluzione appare quella di blocco navale, salvataggi e respingimenti contestuali con hot spot, magari sotto egida ONU, in Nordafrica, garantendo così il diritto all’accoglienza del 5% (20%) di veri profughi. Alternativamente, apertura totale delle frontiere come sostengono i No Borders. Così non si può andare avanti.

    • Maria Grazia Sarti Siamo d’accordo su alcune cose. La prima: coloro che hanno diritto all’asilo politico ai sensi dell’art. 10 della Costituzione e della Convenzione di Ginevra vanno accolti senza se e senza ma. La seconda: alcuni (poi discuteremo delle percentuali entrano illegalmente. La terza: gran parte di loro è sfruttata dai mercanti di esseri umani. La quarta: l’accoglienza è diventata in molti, troppi casi uno scandalo ed occasione di sciacallaggio. Su altre dissento, ma mi limito ai dati. Il 5% si riferisce ai soggetti ai quali è stato riconosciuto il diritto d’asilo politico. Corretto. Il 95 % sono migranti economici: profondamente falso e fuorviante. Dentro quel 95% c’è un 12% di persone a cui è stata riconosciuta la protezione sussidiaria (dato 2016, per il 2015 erano il 14%) e un 18% di persone a cui è stata riconosciuta la protezione umanitaria (dato 2016, per il 2015 erano il 22%). Poi ci sono tutti coloro ai quali è stato il diritto d’asilo per incompletezza di dati (difficilmente chi tortura rilascia regolare ricevuta, pensi al caso italiano di Genova in cui ci sono voluti 16 anni ed un galantuomo come il prefetto Gabrielli per riconoscere che al G8 a Bolzaneto ci furono torture e poi rapporti il tutto ad uno dei paesi di partenza di quelle persone ed avrà un’idea più precisa, glielo dico per esperienza diretta pluridecennale a tutti i livelli). Infine ci sono tutti coloro che provano ad imbucarsi o più semplicemente non hanno i requisiti, tra cui i migranti economici. Sempre citando fonti ufficiali (può tranquillamente visitare il sito http://www.unhcr.it ) potrà vedere come il numero di profughi che arriva in Europa è risibile rispetto al numero complessivo (65.000.000 di persone) e come l’Italia accolga un numero infinitamente più basso, in assoluto e in proporzione) di paesi quali Francia e Germania. E’ enormemente più alto invece il numero dei richiedenti asilo bloccati qui in Italia, ed è l’origine del problema e degli scandali. Il riferimento che vincola all’attesa in Italia di queste persone è l’accordo di Dublino del 2003 firmato da Berlusconi e Maroni. Così come all’origine dei disastri sull’immigrazione cosiddetta economica c’è un’altra legge, la Bossi – Fini. Poi ci sono responsabilità, incompetenze e connivenze da parte dei governi successivi, ovviamente. Ma la base è quella lì

    • Paolo Patrone perché il prefetto è uno solo. La signora ha riportato un dato pubblico (ha fatto bene, è sempre utile intervenire citando le fonti e discutendo sui fatti) Subito ho pensato potesse essere un errore di digitazione, ma vedendo la cronologia delle modifiche ho avuto la certezza che non fosse così. Conosco per esperienza diretta la questione dei richiedenti asilo da oltre vent’anni e sono francamente disgustato dalla mole di falsità che vengono messe in rete e generano razzismo. Tutt’altra cosa è la condanna ferma di atti delinquenziali, siano essi generati da italiani o stranieri poco importa. Gli altri dati che ho postato sono appunto dati oggettivi provenienti da fonti ufficiali e spero siano un ottimo spunto di riflessione. Buona giornata

    • Nessun errore..ho voluto scrivere cosi…avro sbagliato a non specificare il dato pubblico..ma se leggi bene gli articoli di giornale sono piu i reati stranieri che italiani..fatto sta che io sono di quelli cattivi ed ignoranti che non accettano questa invasione..e sono sempre pronto a confrontarmi con quelli intelligenti buoni che li difendono…magari con qualche profugo(o clandestino)adottato umanamente a casa propria e a spese proprie..se sei uno di queste brave persone mi inchino e possiamo tranquillamente continuare la conversazione..

    • Nei post riportati sopra trova molti dati della fonte più ufficiale al mondo, l’ UNHCR. Ho avuto l’onore e la fortuna di collaborare a più riprese con loro (quasi sempre gratuitamente) e sicuramente ne sono uscito una persona consapevole e forse almeno un po’ migliore. Lo auguro sinceramente a tutti.

  1. Non se ne può più a casa loro li devono portare …Genova è diventato un ghetto e continuano a portarne la devono finire …..ma x non andiamo tutti a far casino davanti alla prefettura?

  2. È un vero scandalo, non se ne può più. Bloccarli in Libia, non farli partire. Quelli che arrivano sono tutti robusti, ben messi, non sono patiti, poi donne incinte per cui ti devi fare carico anche dei nascituri ecc. Spese mediche a iosa poi noi ci dobbiamo pagare tutto (medicine, visite, analisi). È uno scandalo.

  3. Per aver rifiutato di comprare merce da uno degli innumerevoli situati in via Boselli. mi sono sentita dire brutta vecchiaccia muori.Ora penso che uno cosi in casa non lo voglia manco sua mamma

  4. Non li vogliamo! Cosa aspettiamo a fare una dimostranza vera , non andare solo allo stadio o a vedere concerti che non portano a nulla , dimostriamo il nostro mal contento ma dobbiamo essere tanti , tutti i genovesi presenti

  5. Ti rompi la schiena per 40 anni in una catena di montaggio , poi ricevi una pensione da fame ti paghi tutto medicine visite mediche tasse ecc. ecc. E quando leggi queste cose ti si girano quelle… che non hai

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