Espropri e mutui casa, Regione contro i “regali” di Renzi alle banche

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Il capogruppo regionale di Rete a Sinistra Gianni Pastorino
Il capogruppo regionale di Rete a Sinistra Gianni Pastorino
Il capogruppo regionale di Rete a Sinistra Gianni Pastorino

GENOVA. 27 APR. Passa con voti a favore di maggioranza e opposizione (unico contrario il Partito Democratico) la mozione di Rete a Sinistra contro la direttiva UE , recepita con decreto legislativo dal Governo Renzi, che permette alle banche di espropriare e rivendere la casa del debitore in difficoltà senza passare da un tribunale.

«Una mossa furba del governo Renzi – ha dichiarato il consigliere regionale di Rete a Sinistra Gianni Pastorino – che con la scusa di doversi allineare alle normative europee da il via libera all’ennesimo regalo alle banche, incidendo negativamente sui cittadini italiani e sulle aziende in crisi. Tutto questo è da evitare. Con questo provvedimento i debitori rischiano di vedersi portar via l’immobile dato in garanzia, peraltro in assenza di una stima oggettiva e su atto di compravendita stipulato direttamente dall’istituto di credito».

La mozione approvata prevede che la giunta regionale intervenga presso il governo per far modificare il decreto legislativo, prevedendo che al suo interno venga inserito: il diritto del proprietario a sospendere il mutuo per 36 mesi in caso di difficoltà economiche; un tempo congruo affinché il proprietario moroso possa provvedere in prima persona alla vendita dell’immobile, se lo ritiene; l’obbligo di utilizzare le stime OMI dell’Agenzia delle Entrate per le perizie sull’immobile; l’esclusione degli immobili d’impresa dalle nuove norme.

 

Oltre alla mozione di Ras, la Regione ha approvato un ordine del giorno presentato da FdI, a difesa dei cittadini.

«Come gruppo consiliare e quindi con l’assessore alla Tutela dei consumatori Gianni Berrino, che si è espresso negativamente anche in termini giuridici nei termini contenuti dal decreto legislativo all’esame del parlamento – ha spiegato Matteo Rosso, capogruppo in Regione Liguria di Fratelli d’Italia – siamo assolutamente contrari a un provvedimento che, se ottenesse l’ok dalle Camere, si trasformerebbe in un autentico regalo alle banche ad assoluto discapito di migliaia di famiglie italiane, che oggi si trovano in carenza di liquidità e quindi si trovano in difficoltà per onorare il mutuo acceso per l’acquisto della propria prima casa. Non possiamo accettare che migliaia di italiani, dopo aver fatto grandi sacrifici per diventare proprietari di una prima casa, indebitandosi e facendo grandi sacrifici, possano vedersi privati dell’unico bene che hanno, messo all’asta dalla banca per aver pagato qualche rata in ritardo. Pensiamo sia una misura eccessiva, altamente lesiva dei diritti dei consumatori e del codice del diritto privato».

 

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