Esplosione Eurobet Imperia, arrestati 2 titolari (approfondimento)

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La conferenza stampa in questura ad Imperia in merito agli arresti per l'esplosione dell'Eurobet
La conferenza stampa in questura ad Imperia in merito agli arresti per l'esplosione dell'Eurobet
La conferenza stampa in questura ad Imperia in merito agli arresti per l’esplosione dell’Eurobet

IMPERIA. 18 GEN. Novità nell’ambito dell’inchiesta relativa allo scoppio della sala scommesse Eurobet ad Imperia: sono stati arrestati dalla polizia Michele Mucciolo ed Alessio Alberigo, due dei tre titolari della sala scommesse Eurobet di Imperia, andata distrutta nell’attentato dello scorso 2 novembre, in cui morirono due dei tre attentatori albanesi. Il terzo dei titolari è risultato totalmente estraneo ai fatti e non è indagato.

Questi nuovi arresti arrivano a pochi giorni di distanza da quello di Ippolito Trifilio, 58 anni, un cliente abituale della sala scommesse e del bar al suo interno e attualmente si trova agli arresti domiciliari. Nell’attentato morirono il diciannovenne Albert Jakupaj, sul colpo, e Aramit Ismajlukaj, 29 anni dopo alcuni giorni in ospedale con gravissime ustioni su tutto il corpo. Come detto, sono risultati totalmente estranei alla vicenda Andrea Rosso, altro proprietario della sala scommesse e Luca Gaglianone, gestore del bar. Per quanto riguarda la dinamica dei fatti. Gli albanesi, che avrebbero dovuto intascare complessivamente 2000 euro e sarebbero entrati con la collaborazione di Mucciolo e Alberigo che al momento della chiusura, hanno chiuso l’agenzia senza apporre i lucchetti.

Inoltre, i due avrebbero fornito anche la tanica di benzina già all’interno dei locali. Il piede di porco, si ritiene sia stato fatto trovare per inscenare il possibile scasso. Pesanti le accuse per Alberigo, Mucciolo, Ismajlukaj e Trifilio: incendio doloso, detenzione di materiale esplosivo e morte come conseguenza di altri reati.

 

Per quanto riguarda l’attentato l’indagine è conclusa, ma non è escluso che vi possano essere nuovi sviluppi per fatti collaterali. Le indagini sono state svolte dalla Squadra Mobile, in particolare dal Comandante Lodeserto, con il coordinamento del procuratore aggiunto Maria Grazia Pradella e dal vice Procuratore Roberto Cavallone. Pierantonio Ghiglione

 

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