Esami a gatta dell’amica all’Asl1, Viale: aperta inchiesta interna

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La Guardia di Finanza indaga sul presunto scandalo all'Asl1 imperiese

IMPERIA. 3 NOV. “Ho già dato mandato al direttore generale della Asl 1 imperiese di svolgere ogni verifica e accertamento necessari al fine di assumere immediatamente pesanti provvedimenti nei confronti del personale che risulti coinvolto. Questo scandalo, al pari della vicenda mediatico-giudiziaria legata alla sperimentazione di ortopedia dell’ospedale di Albenga, è solo una delle pesanti eredità della precedente Giunta regionale di centrosinistra. I continui richiami all’opportunità delle scelte che provengono da quella parte politica li restituisco quindi al mittente e anche con gli interessi. Dalla precedente amministrazione ho ereditato un sistema in cui non era stato né previsto né tantomeno messo in atto alcuno strumento idoneo ed efficace di contrasto a eventuali ipotesi di illegalità”.

E’ quanto ha affermato oggi la vicepresidente della Regione Liguria e assessore alla Sanità, Sonia Viale, in merito alle indagini in corso sulle presunte liste di attesa pilotate all’Asl1 di Imperia da parte della Procura e della Guardia di Finanza, che stamane ha eseguito 32 perquisizioni.

“Di fronte a questa situazione critica e pesantemente lacunosa – ha aggiunto la vicepresidente Viale – ho avviato una serie di azioni e interventi per porvi efficacemente rimedio. Grazie al ricambio dei vertici delle Asl liguri con nuovi direttori generali ai quali, da ieri, si affiancano i nuovi direttori sanitari e amministrativi ho dato impulso all’attuazione nel Sistema Sanitario Regionale delle linee guida predisposte dall’Autorità Nazionale Anti Corruzione per eliminare i fattori di rischio (errata indicazione al paziente delle modalità e dei tempi di accesso alle prestazioni in regime assistenziale, trattamento più favorevole dei pazienti trattati in libera professione, svolgimento della libera professione in orario di servizio). A fronte di questo quadro, ho dato immediatamente ai nuovi direttori generali precisi obiettivi di mandato: la totale informatizzazione delle liste di attesa, la prenotazione di tutte le prestazioni attraverso Cup, l’aggiornamento periodico delle liste di attesa istituzionali, lo svolgimento della libera professione in strutture aziendali e l’obbligo di Pos nelle strutture dove si effettua la libera professione”.

 

Su quest’ultimo punto in particolare, il direttore della Asl 2 savonese Eugenio Porfido ha già avviato una rivoluzione per le visite intramoenia: in questi giorni il servizio di prenotazione è sospeso per consentire l’adeguamento del sistema di pagamento in modo che l’azienda sanitaria incassi il dovuto attraverso dispositivi Pos per poi stornare agli specialisti la percentuale spettante, riducendo così al minimo il rischio di ‘errore’ nella fatturazione delle prestazioni.

“L’obiettivo delle misure attivate fino ad oggi – ha proseguito la vicepresidente Viale – è quello di arrivare, entro la fine del 2017, ad un sistema di accesso alle prestazioni sanitarie trasparente e omogeneo su tutto il territorio regionale. In questa direzione rientrano anche le priorità di azione indicate, unitamente al presidente Toti, ai direttori generali per l’abbattimento delle liste di attesa attraverso tre azioni: l’applicazione dei criteri di prioritarizzazione in base alla valutazione clinica del paziente coinvolgendo sia gli specialisti sia i medici di medicina generale, lo stanziamento di 500mila euro per garantire risorse specifiche nei settori maggiormente critici, l’efficientamento di alcuni processi organizzativi aziendali”.

 

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