Erwin Schrott l’accattivante Don Giovanni debutta domani al Carlo Felice

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Erwin Schrott
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GENOVA. 29 GEN. Il basso-baritono Erwin Schrott è uno dei cantanti più interessanti e carismatici del nostro tempo ad oggi universalmente considerato come massimo esponente dei principali ruoli mozartiani quali Don Giovanni, Leporello e Figaro debutterà domani sera al Carlo Felice nella versione del  Don Giovanni di Mozart di Rosetta Cucchi .

Nato in Uruguay fa il suo esordio all’età di 22 anni nel ruolo di Roucher in Andrea Chénier di Giordano. Nel 1998 vince il primo premio al Concorso Internazionale di Canto “Operalia” fondato da Plácido Domingo e tenutosi ad Amburgo, in seguito debutta nei più importanti teatri internazionali.  Nel 2008 si esibisce per la prima volta al Festival di Salisburgo nel ruolo di Leporello in Don Giovanni di Mozart. Le ultime stagioni lo vedono impegnato nel Don Giovanni alla Royal Opera House Covent Garden, Teatro alla Scala, Maggio Musicale Fiorentino, Opera di Washington, ecc.

Riportiamo alcuni passaggi dell’intervista concessa dall’artista a streaming al Carlo Felice:

  • Quante volte ha sostenuto il ruolo di Don Giovanni nella sua carriera?
  • Non voglio fare proprio come Don Giovanni, ed il mio dunque non vuol essere un vanto,ma diciamo così, un paio di volte di sicuro.
  • E’ il ruolo più bello a cui un baritono possa aspirare?
  • Questo indubbiamente,ma Don Giovanni è un ruolo che a me personalmente diverte anche perchè i vari registi lo inseriscono sempre in contesti diversi. Qui a Genova mi trovo ad essere una star di New York, in passato sono stato un serial killer, un clown e via dicendo. Diciamo che sono una specie di ferramenta, il mio comportamento è quello di rendermi utile per fare il meglio di quello che vuole il regista.
  • Cosa cambiano i registi nelle varie letture dell’opera mozartiana?
  • I registi si permettono di cambiare molto spesso quello che è stato scritto da Mozart e Da Ponte, spesso don Giovanni lo si incontra in imprese un po’orgiastiche , il che è anche molto divertente, ed allora mi dico quanto è difficile il mio lavoro! Ma, a parte gli scherzi,  io mi sento  sempre onorato perchè fare un opera come questa è assolutamente un onore.
  • Don Giovanni è l’apoteosi delle frequenze dei bassi vocali?
  • Sì, certo, anche il ruolo del Commendatore sia pur breve è molto intenso ed importante nell’opera.
  • Cosa ne pensa della regia della Cucchi?
  • Rosetta è una musicista, e che musicista!, il che rende il nostro lavoro molto più facile proprio per quanto conosce la musica.
  • Come si trova con l’orchestra del Carlo Felice?
  • Ottima! Ed è una gioia tornare a lavorare con il Carlo Felice di cui porto un bellissimo ricordo di quanto fatto in passato.

 

A questo punto non ci resta che attendere domani sera per gustarci l’opera.

FRANCESCA CAMPONERO

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