Eroina, la polizia arresta tunisino e denuncia italiano

0
CONDIVIDI
La polizia ha eseguito ben otto arresti
La polizia arresta tunisino per spaccio di eroina ed denuncia italiano
La polizia arresta tunisino per spaccio di eroina ed denuncia italiano

GENOVA. 31 DIC. Ieri sera la Polizia ha arrestato C.A., 56enne tunisino e denunciato un trentenne italiano per reati inerenti gli stupefacenti, in particolar eroina.

La quotidiana attività investigativa svolta dal personale del Commissariato Prè ha permesso ai poliziotti di intercettare i due a bordo di un’autovettura proveniente da Milano mentre trasportavano 1 Kg. di eroina.

La droga, destinata al mercato di via Prè e vicoli limitrofi, avrebbe costituito un probabile rifornimento per il capodanno ed il successivo ponte fino all’epifania per una clientela proveniente da tutta la provincia e dal basso Piemonte.

 

L’operazione nasce dai servizi che ogni giorno i poliziotti di Prè svolgono nella zona di loro competenza. Gli agenti avevano notato strani e frequenti contatti tra lo spacciatore tunisino, già noto alle forze dell’ordine, ed il ragazzo italiano conosciuto perché in passato era stato gestore di un bar in Via Gramsci.

Proprio questo ragazzo, quando gestiva il Bar, si era rivolto alla Polizia di Prè poichè sospettava che nel suo locale vi fosse scambio di stupefacenti, probabilmente per nascondere i suoi reali interessi.

Così ieri pomeriggio, notato un contatto fra i due personaggi in zona angiportuale, i poliziotti li hanno seguiti a distanza, li hanno visti salire sull’auto dell’ italiano e poi dirigersi verso l’autostrada direzione Milano.

Gli agenti hanno deciso di appostarsi all’uscita di Genova Ovest per verificare se i due facessero rientro in serata. L’attesa ha premiato i poliziotti: la Mercedes, intorno alle 20, è stata fermata e al suo interno sono stati rinvenuti due panetti da 500 grammi circa di eroina cadauno.

I due occupanti sono stati deferiti alla competente Autorità Giudiziaria per la violazione della legge sugli stupefacenti.

La droga sequestrata, una volta “tagliata” avrebbe portato alla produzione di circa 12 000 “quartini”, per un valore approssimativo di 300 mila euro.

LASCIA UN COMMENTO