Ericsson, ancora fumata nera: Pastorino (RaS) attacca giunta Toti e Pd

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Ericsson, i lavoratori chiedono coinvolgimento istituzioni
Lo sciopero con manifestazione e corteo dei lavoratori Ericsson
Lo sciopero con manifestazione e corteo dei lavoratori Ericsson

GENOVA. 3 AGO. Esito negativo dall’incontro di quest’oggi al Ministero del Lavoro fra rappresentanze sindacali e vertici aziendali di Ericsson.

«La multinazionale si è dichiarata indisponibile a trattare. Peggio: le parti hanno fissato il nuovo incontro con i sindacati per il prossimo 29 agosto, cioè il giorno in cui terminerà la procedura degli esuberi. Dal giorno dopo Ericsson avrà libertà di licenziare – ha dichiarato il consigliere di Rete a Sinistra Gianni Pastorino – Dove sono oggi i consiglieri regionali, la giunta, il presidente della Regione, tutti quelli che si dichiaravano a fianco dei lavoratori nei giorni delle proteste a Erzelli e per le strade della città? Ma soprattutto, che cosa dicono i colleghi del PD? Nei giorni scorsi i democratici liguri dichiaravano ai 4 venti che, grazie al loro intervento, la questione sarebbe stata trattata al ministero dello Sviluppo economico, quindi si sarebbe discusso in termini di sviluppo e non di esuberi; e invece non sono neppure in grado di assicurare che il Ministero del Lavoro concluda una vera mediazione per mitigare il piano Ericsson».

«È un disastro per i lavoratori, una vergogna per tutti coloro che avevano garantito fantomatici tavoli di concertazione: adesso dovrebbero chiamare i loro interlocutori romani e prenderli a male parole – ha aggiunto Pastorino – Ancora una volta, le uniche cose cui assistiamo sono spaventosi tagli occupazionali, in una regione che esprime ben 2 ministri del Governo Renzi. E meno male che Toti diceva di avere buoni rapporti col ministro Calenda, perché se li avesse avuti pessimi chissà cosa succedeva».

 

 

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