Epurazioni Erdogan: destra, sinistra e giornalisti protestano a De Ferrari

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Destra, sinistra e giornalisti genovesi dicono no alle violenze ed epurazioni del dittatore turco Erdogan
Destra, sinistra e giornalisti genovesi dicono no alle violenze ed epurazioni del dittatore turco Erdogan
Destra, sinistra e giornalisti genovesi dicono no alle violenze ed epurazioni del dittatore turco Erdogan

GENOVA. 28 LUG. Sono stati un centinaio a partecipare, oggi pomeriggio, al presidio davanti al consolato turco in piazza De Ferrari a Genova, per esprimere solidarietà a tutte le vittime di azioni restrittive della libertà da parte del governo di Ankara.

C’erano consiglieri di centrodestra e di centrosinistra, che hanno lasciato per qualche minuto i lavori del consiglio regionale, molti consiglieri comunali, un delegato del Magnifico rettore dell’Università, i sindacati ed altre associazioni, dall’Anpi a Libera, all’Associazione ligure dei giornalisti.

I sindacati hanno condannato il tentativo di colpo di Stato del 15 luglio ricordando come quei fatti “non possano in alcun modo diventare un alibi per misure che colpiscono le libertà fondamentali”.

 

Preoccupazioni condivise anche dal sindaco Doria che nel suo messaggio ha ricordato come il tentativo di colpo di Stato militare “non può e non deve costituire alibi per affossare gli spazi di libertà”.

2 COMMENTI

  1. Io non ho parole, mi sono dispiaciuta quanto è successo nel modo in cui Erdogan non rispetta il suo popolo, non tiene conto che nel 2016 anche le donne possiedono un cervello oltre alle tette per allattare. E non parliamo delle uccisioni e maltrattamenti. Anziché progredire la Turchia non solo retrocede di cultura, ma schiaccia il pensiero e toglie qualsiasi libertà pensiero e parola.

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