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ENTI LOCALI. SCELTI I SAGGI DEL CAL PER L’IPOTESI DI RIORDINO DELLE PROVINCE

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GENOVA. 8 AGO. A proporre il riordino della circoscrizioni provinciali della Liguria, saranno Marzio Favini, presidente del consiglio delle autonomie locali della Liguria e sindaco di Castelnuovo Magra, Stefano Parodi, vice presidente del CAL e numero uno dell’assemblea provinciale savonese, i presidenti delle province di Savona, Angelo Vaccarezza, e Imperia, Luigi Sappa, i commissari straordinari delle provincie di Genova, Piero Fossati, e Spezia, Marino Fiasella, del comune di Imperia, Sabatino Marchione, il presidente dell’ANCI, Marta Vincenzi e del consiglio comunale di Sanremo, Marco Lupi, con i sindaci di Genova, Marco Doria, Spezia, Massimo Federici, Savona, Federico Berruti, Beverino, Andrea Costa, Ronco Scrivia, Simone Franceschi, Dolceacqua, Fulvio Gazzola, Orco Feglino Milena Scosseria.

Il gruppo dei 16 si riunirà già il 4 settembre per mettere in campo le ipotesi di lavoro. Il decreto del governo in cui è inserito il riordino delle province è stato approvato, in via definitiva, oggi (7 agosto) anche dalla Camera.

Entro il 2 ottobre, il consiglio delle autonomie locali trasmetterà alla regione Liguria l’ipotesi di riordino. La regione avrà tempo altri 20 giorni per inviare la proposta al governo. Insomma entro ottobre l’iter sarà concluso.


La Spezia è salvaguardata dalla norma nazionale, Genova diventa città metropolitana. Per cui il riordino riguarda, in pratica, solo le province di Imperia e Savona, che potrebbero formare un unico territorio. Ma i comuni, secondo quanto prevede la costituzione e ribadito dal parlamento, hanno la facoltà di aderire o meno al nuovo ente intermedio o chiedere una diversa perimetrazione della nuova provincia. Anche di questo, l’ipotesi del CAL ligure dovrà tenere conto.

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