Entella, Sestu “Squadra e Città Fantastiche”

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Il giocatore dell'Entella Sestu
Il giocatore dell'Entella Sestu
Il giocatore dell’Entella Sestu

GENOVA 18 AGO. Una vita da giramondo del pallone, lo Stivale percorso in lungo e in largo lasciando in ogni tappa del suo tour uno splendido ricordo di sé: Alessio SESTU a Chiavari porta in dote le sue indubbie qualità tecniche e umane, caratteristiche che gli hanno permesso di ambientarsi al volo nello spogliatoio biancoceleste. “Conoscere già Sforzini, Volpe e Cesar senz’altro ha aiutato – ammette l’attaccante – e poi tanti ragazzi li ho incrociati più volte da avversario. Sono molto felice della scelta fatta, ho trovato una città splendida e un gruppo molto unito”.

C’è una piazza che ti è rimasta nel cuore più di altre?
“Sicuramente Siena. E’ stata una tappa fondamentale della mia carriera. Abbiamo vinto un campionato, ho vissuto la A da protagonista, ricordi indimenticabili insomma. Anche se può sembrare assurdo porterò sempre con me la stagione scorsa a Brescia: siamo retrocessi, è vero, ma il gruppo ha remato tutto dalla stessa parte e si è creato un grande legame con i tifosi”.

Il tuo primo gol in A l’hai segnato con la maglia della Reggina: è quella la rete più importante che hai segnato?
“Anche se l’emozione fu pazzesca ne scelgo un’altra: quella realizzata con la maglia del Siena contro l’Inter. Oltre al prestigio, quell’avvenimento è legato alla nascita di mia figlia, pertanto resterà indelebile nel mio cuore”.

 

Questo aneddoto ci porta al capitolo famiglia: sei circondato dalle donne!
“Dici bene. Quest’estate, dopo un fidanzamento di 10 anni, ho sposato Sveva. Da due anni e mezzo siamo genitori della piccola Virginia, sono le donne della mia vita!”

Oltre al calcio e alla famiglia hai degli hobbies?
“Devo dire che calcio e casa mi assorbono completamente e sono molto felice di questo. Quando non sono al campo faccio il papà e il marito a tempo pieno, non chiedo di meglio”.

Per tornare al calcio giocato, ti abbiamo visto in campo nel finale contro la Samp: sei vicino al recupero totale?
“Purtroppo non avendo potuto prendere parte al ritiro sono un pochino indietro di condizione. Soprattutto mi manca il ritmo partita ma lo si acquisisce solo giocando. Con lo staff stiamo lavorando duro per farmi trovare pronto in vista della prima di campionato!”

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