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ENTELLA, L’ATTESA SPASMODICA DI PRINA “VOGLIAMO TORNARE A GIOCARE”

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prinaGENOVA 19 SET. Dopo due settimane di stop si torna a parlare di calcio giocato finalmente e dalle parti del “Comunale” se ne sentiva veramente il bisogno. “Abbiamo una voglia matta di giocare”, esordisce mister Luca Prina in conferenza stampa, dimostrando che la lunga pausa in campionato è servita più a scaldare l’animo della squadra che ad assopirlo. “In queste due settimane abbiamo lavorato moltissimo sul ritmo e sull’intensità, in modo da farci trovare pronti con il Cittadella. Il nostro più grande desiderio è riscattare la sconfitta di Pescara muovendo la nostra classifica”.

 

Un passo per volta. “Per l’Entella conquistare anche un punto è fondamentale”, sottolinea il tecnico biellese. “Il nostro è un campionato equilibratissimo, la classifica è molto corta, basta azzeccare due partite e ci si ritrova in alto. Purtroppo si può dire che il nostro campionato non è ancora iniziato, visti i numerosi infortuni e le squalifiche, stiamo comunque crescendo e i progressi saranno sempre maggiori di volta in volta”.


 

Cittadella. “La squadra veneta ha conoscenza della categoria ed è un fattore fondamentale, basta vedere la grinta e la determinazione che mettono in campo. L’esempio del match col Varese è simbolico. Hanno un ottimo allenatore – continua Prina – e un parco attaccanti da vertice della classifica. Avranno l’obbligo di fare la partita, noi quello di rispondere colpo su colpo”.

 

Ex. “Per Volpe chiaramente non sarà una partita come le altre. Gennaro ha lasciato la Serie B col Cittadella per abbracciare la C2 insieme all’Entella. Per lui senz’altro è motivo d’orgoglio potersi ripresentare al “Tombolato” dopo aver riconquistato la categoria. Ha fatto una grande scommessa con sé stesso e l’ha vinta”.

 

Tour de Force. Il recupero di Virtus Entella-Ternana, fissato per il 4 novembre, ha ingolfato un calendario già denso di impegni. “Non mi ha soddisfatto la scelta di quella data”, dichiara mister Prina. “Giocheremo cinque volte in quindici giorni, sarà fisicamente e mentalmente molto faticoso, in più in mezzo ci sarà la lunga trasferta di Catania. Cercheremo di trasformare tutto questo in rabbia agonistica positiva”.

 

 

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