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ENTELLA, LA GRINTA DI LANINI “DOBBIAMO DIMENTICARE SUBITO CATANIA”

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laniniGENOVA 31 OTT.  Se vale il detto “chi ben comincia è a metà dell’opera”, per Eric LANINI si prospetta un futuro denso di soddisfazioni. Pazienza se il risultato finale di Catania-Entella, comunque sproporzionato, non ci ha sorriso, negli occhi e nelle orecchie di gran parte dei tifosi biancocelesti della trasferta siciliana resterà solo l’urlo e l’espressione di gioia del giovane attaccante dopo il primo gol, all’esordio, in Serie B. “Nonostante lo score, sono comunque soddisfatto del mio exploit”, spiega Eric. “Ovviamente avrei preferito che fosse un gol più utile alla causa, è il mio unico rammarico”.

 

Partiamo però dal tuo ingresso in campo: cos’hai provato quando hai calcato il manto del “Massimino”?


“Le sensazioni provate erano tutte molto intense. La voglia di mettermi in mostra, aiutare la squadra, ripagare la fiducia del mister. E poi lo stadio, giocare contro una squadra blasonata. Non mi tremavano le gambe, ho giocato tante partite importanti anche a livello giovanile, dentro di me sentivo una fortissima determinazione”.

 

Ed è stata proprio quella a portarti a segnare pochi istanti dopo il tuo ingresso.

“Sicuramente. Subito non mi sono neanche reso conto di aver segnato dall’emozione, poi è subentrata la grande voglia di realizzarne un altro perché c’era da rimontare ancora un gol. Purtroppo la goia è durata poco perché il Catania ha allungato nuovamente. Considero questo gol come un punto di partenza, ho ancora molto da imparare e dimostrare”.

 

Il mister ha dimostrato di tenere tutti gli accanti molto in considerazione, ora che hai segnato conti di metterlo ancora di più in difficoltà?

“Le scelte del mister non le conosco, il mio obiettivo è quello di farmi trovare pronto quando la squadra ha bisogno di me. A inizio stagione ho avuto bisogno di un ambientamento un po’ più lungo, dal momento che ero stato via con la Nazionale. Al momento del mio ingresso in campo con me è entrata anche tutta la voglia di dimostrare il mio valore”.

 

Per un attaccante giovane come te quanto è importante avere in squadra un mostro sacro della categoria come Marco Sansovini?

“Marco per me è un punto di riferimento. In ogni allenamento cerco sempre di carpirgli qualche segreto, qualche movimento, i trucchi del mestiere insomma. Poi lui con me è disponibilissimo, mi dà molti consigli e io ne faccio tesoro”

 

Sabato incombe l’impegno col Lanciano, giocare subito è positivo in questi casi?

“Siamo un gruppo mentalmente molto forte, giocare subito ci farà bene anche se queste 5-6 partite di fila saranno stancanti sia a livello fisico che mentale. Ci siamo rialzati dopo Pescara, senz’altro lo faremo anche dopo questa sconfitta. Più partite giochiamo e più occasioni abbiamo per dimostrare che questa è la categoria che ci compete”.

 

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