Enrico Carmagnani confermato Presidente Csi Genova

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Carmagnani presidente Csi Genova e Simonetti presidente Csi Liguria
Carmagnani presidente Csi Genova e Simonetti presidente Csi Liguria
Carmagnani presidente Csi Genova e Simonetti presidente Csi Liguria

GENOVA. 28 APR. Il CSI – Centro Sportivo Italiano, lo scoros 26 Aprile, ha rieletto all’unanimità Enrico Carmagnani Presidente del Comitato Provinciale di Genova.

Enrico Carmagnani è stato chiamato a guidare il Comitato per il quadriennio 2016-2020 dalle circa 200 società sportive genovesi affiliate al CSI aventi diritto di voto, riunite presso la sede del CSI di Via Santo Stefano.

Dopo un primo ricordo rivolto alla figura di Mons. G.B. Caviglia, “padre storico” del CSI genovese, si è fatto il punto sui successi del quadriennio in conclusione per poi proiettarsi al futuro con il nuovo programma.

 

Prima che infatti le società votassero, Enrico Carmagnani ha ringraziato l’amico e consigliere Adriano Bianchi ed ha rendicontato il quadriennio della sua prima presidenza evidenziando come il comitato genovese sia cresciuto partendo dall’ incremento dell’attività sportiva soprattutto giovanile, grazie al lavoro guidato da Lucio Debernardis e Gianfranco Rocca e gestito da uno staff giovane che ha espresso positivi risultati sia per quanto concerne il calcio, sia con le conferme della pallacanestro coordinata da Maurizio Scicchitano (25 squadre), ed un primo cenno di apertura alla pallavolo, anche giovanile, grazie alla partenza delle fasi regionali (Coppa Liguria).

Carmagnani ha sottolineato la crescita significativa dell’attività organizzata sia avvenuta in collaborazione con le realtà della nostra Diocesi, grazie anche al continuo confronto e supporto di S.E. Mons. Nicolò Anselmi.

In primis con la Junior TIM CUP, il “Campionato degli Oratori”, arrivata a coinvolgere ben 33 Parrocchie/Oratori, oggi alla sua quarta edizione e la cui delegazione genovese ha davvero ben figurato anche a livello nazionale.

Altro successo è stato il torneo organizzato per i ragazzi dell’Azione Cattolica genovese.

Carmagnani ha evidenziato come siano state molto interessanti le attività sviluppate con e per la Pastorale Giovanile, guidata da Mons. Anselmi, e con le singole Parrocchie.

A testimoniarlo sono ad esempio la gara podistica amatoriale “Volando sull’Acquedotto” che ha simbolicamente unito le Parrocchie di Staglieno e S.S. Sacramento; il rilancio del “Cristo degli Abissi” con la partecipazione del Vescovo Mons Anselmi e di Giovanni Rotondo – Presidente di Azione Cattolica; gli incontri periodici tesi a stimolare dialogo con gli altri Enti di Promozione Sportivi diocesani; l’organizzazione della “Staffetta della Fratellanza”, (gara podistica amatoriale svoltasi nei vicoli genovesi – due edizioni); il progetto “Una mano amica oltre le sbarre” in collaborazione con le principali associazioni ecclesiali; la collaborazione con gli assistenti sociali dell’Ufficio Esterno Penitenziario (Associazione Arcat); il supporto logistico per la “Festa dei Cresimandi” (tre edizioni); le “Winter Cup” e “Summer Cup” che da tre anni CSI Genova organizza per Arsel (residenze universitarie in prevalenza composte da studenti extracomunitari) come i tre tornei voluti da FIDAE Liguria  per le scuole cattoliche/paritarie di Genova.

Carmagnani ha continuato parlando dell’attività adulti/amatoriale con la crescita del numero delle squadre ed il sostegno dato a diverse realtà in difficoltà economiche, composte in prevalenza da stranieri e ha, poi, concluso presentando il programma per il prossimo suo mandato, affermando: “Oltre alle aree di miglioramento già elencate, sulle quali dovremo lavorare con attenzione, ci aspettano comunque quattro anni di consolidamento prima ancora che di espansione e crescita. Mi riferisco soprattutto alle seguenti linee guida che hanno ispirato il mio primo mandato e che ispireranno ancora questo mio secondo, se da voi confermato: stringersi alla Chiesa locale, ed in particolare alla Pastorale Giovanile; polisportività ovvero  non solo calcio e basket; procedure più chiare in comitato e maggior controllo della gestione ordinaria; appartenenza e coinvolgimento di giovani, anche attraverso una migliore comunicazione; dialogo e servizi alle società affiliate.”

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