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Enpa Savona contro riapertura caccia: fauna selvatica stremata

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Enpa Savona contro riapertura caccia: fauna selvatica stremata

SAVONA. 16 SET. Domani si apre la caccia in Liguria, malgrado la fauna selvatica sia stremata da una siccità eccezionale e da numerosi incendi, che ancora nei giorni scorsi devastavano le campagne; e la recente pioggia ha fatto solo danni locali senza portare alcun beneficio.

“La Regione Liguria – scrive l’Enpa savona – non ha accolto la richiesta di posticipazione dell’apertura, proposta dapprima dalla Protezione Animali e dalle altre associazioni animaliste ed ambientaliste e poi dall’Ispra, la cui autorevolezza scientifica e legislativa è al di sopra di ogni parte. Puerili le ragioni addotte al rifiuto: ‘non c’è stato da parte di Ispra una richiesta ad operare delle scelte’. Il testo della lettera, redatta in italiano, chiedeva invece inequivocabilmente:

Sospensione dell’addestramento ed allenamento dei cani fino al ristabilimento delle condizioni climatiche; divieto di caccia da appostamento finché rimarrà il deficit idrico; posticipo ad ottobre della caccia nelle zone umide agli anatidi ed agli altri uccelli acquatici; limitazioni temporali e di carniere alla caccia alla fauna stanziale, con sospensione dell’attività di ripopolamento, ovvero della liberazione di fagiani, starne e lepri d’allevamento, perché ‘la mortalità dei soggetti rilasciati, già elevata in condizioni ambientali normali, nella situazione attuale potrebbe divenire talmente alta da rendere pressoché inefficace lo stesso intervento di ripopolamento’; estensione del divieto di caccia nelle zone incendiate ad una consistente fascia contigua delle medesime”.


Il 14 settembre l’Enpa e le altre associazioni animaliste hanno diffidato con un atto legale il Ministro dell’Ambiente affinché, su sua proposta, il Consiglio dei ministri si sostituisca alle Regioni ed assicuri il rispetto del parere Ispra con le forti limitazioni all’esercizio della caccia, sollecitate anche in applicazione del principio di precauzione; secondo quanto previsto dalla legge, infatti, è piena responsabilità del Ministro far attivare dal Consiglio dei Ministri quei poteri sostitutivi alle Regioni necessari all’adeguamento dei calendari venatori regionali.

L’Enpa savonese si rivolge a quella parte di cacciatori che ancora hanno un’ “etica della caccia” pur non condivisibile, affinché riconoscano che la fauna selvatica è in grave sofferenza e rinuncino per le prossime settimane a praticare la loro attività.

La Protezione Animali segnala che il ripopolamento purtroppo avvenuto di fagiani e lepri si sta rivelando, com’era prevedibile, un insuccesso per la caccia ed una tragedia per questi animali d’allevamento che improvvisamente si trovano in un ambiente sconosciuto ed ancora più ostile del solito per la siccità e gli incendi; e denuncia di aver soccorso diversi fagiani e pernici, muniti dell’anellino dell’allevamento, sfiniti dalla sete e dalla fame (nella foto una povera fagiana soccorsa in località Ville di Cairo Montenotte), mentre a Rocchetta di Cengio alcuni abitanti delle cascine hanno segnalato di aver dovuto pietosamente rifocillare diversi fagiani anch’essi alla stremo delle forze.

Intanto monta la protesta dei cittadini contro la gabbia per la cattura dei cinghiali posta dalla Regione Liguria in località Molino a Vento di Celle Ligure; Enpa ha chiesto al dipartimento competente di interpretare in modo più “umano” le leggi vigenti e non uccidere freddamente i soggetti catturati ma liberarli in zone lontano dalle coltivazioni.

Enpa Savona contro riapertura caccia: fauna selvatica stremata

 

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