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Enel smentisce la bufala: No al rincaro dei nuovi contatori!

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Enel smentisce la bufala: Nessun rincaro per contatori smart

GENOVA 30 GEN. I nuovi contatori Enel per misurare i consumi di energia elettrica non determinano “alcun aggravio sulle bollette degli italiani”. La società Enel, con questa comunicazione, risponde alle affermazioni comparse su vari blog dove si afferma che la sostituzione ha un costo di 120 euro ad utente.

La società elettrica, che sta procedendo alla sostituzione dei vecchi misuratori, spiega nella nota chiarificatrice che i nuovi contatori intelligenti “pur risultando da sempre, a parità di servizi resi al cliente, il meno costoso e il più efficiente d’Europa, non genererà incrementi delle attuali tariffe pagate dai clienti per il servizio di misura. Dall’installazione dei primi contatori elettronici sono trascorsi 15 anni, pari alla vita utile degli apparecchi, in ogni caso ci sarebbe stato la sostituzione.(Vedi precedente articolo)

L’ipotesi di effettuare la sostituzione con contatori con tecnologia digitale di 15 anni fa – prosegue Enel – non trova nessuna giustificazione economica né tecnica. Senza considerare che la legge impone determinati e nuovi requisiti tecnici che i contatori 1G non presentano”.  Si legge sempre su vari blog che “al momento il contatore non riesce a dialogare con nessuna interfaccia esterna”. Questa tesi è smentita con decisione dalla società elettrica, che la definisce “completamente sbagliata! Una caratteristica fondamentale del nuovo contatore – sottolinea la nota – è proprio la sua capacità di connettersi con qualunque dispositivo di domotica esistente sul mercato”. La tecnologia adottata è la stessa che viene utilizzata “nei paesi europei di maggiori dimensioni”, come Francia, Spagna e Svezia, “in quanto economica, affidabile e con elevate performance”.


Il nuovo contatore, conclude Enel, “servirà proprio all’utente medio che, potendo avere a disposizione dati di misura al quarto d’ora anziché dati mensili, sarà in grado di acquisire maggiore consapevolezza dei propri consumi e attuare misure di risparmio energetico”. Per le società che vendono energia, “potranno al contempo proporre offerte personalizzate ritagliate sulle effettive esigenze di consumo dei clienti – spiega l’azienda – con un ulteriore aumento della concorrenza.” Quanto alle verifiche tecniche, a occuparsene saranno “soggetti terzi rispetto ai distributori, ovvero laboratori appositamente accreditati”. ABov.

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