Elezioni 2017, Putti (M5S): non mi candido a sindaco di Genova

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Il capogruppo comunale M5S Paolo Putti con Beppe Grillo: non mi candido a sindaco di Genova

GENOVA. 21 OTT. “Non ho paura di capi e capetti, ma ho deciso di non candidarmi a sindaco di Genova”. Gli piace Tex Willer, ossia i buoni che vincono. Lo scorso gennaio il M5S aveva preso le distanze da uno così e lui (capogruppo in consiglio comunale) aveva ironicamente dichiarato che, se avesse deciso di abbandonare il suo percorso politico, sarebbe tornato a fare “l’aspirante coltivatore di zucche” in quel di Murta, dove il pentastellato era stato “scoperto” da Beppe Grillo.

Ieri sera Paolo Putti ha annunciato, durante la Riunione Plenaria alla sala del Cap e con un video pubblicato su Facebook, che ha deciso di rinunciare alla corsa per la poltrona di sindaco di Genova: “Non mi interessa sostituire a un potere di qualcuno, il potere inconsapevole di molti. A me interessa che il potere ce l’abbia la gente e sia consapevole di usarlo”.

Il M5S perde quindi uno dei leader trainanti della prima ora e più rappresentativi in città, che alle elezioni del 2012 era riuscito ad ottenere quasi il 14% dei voti, superando la lista di centrodestra. Ora sarà l’assemblea del Movimento a decidere, insieme ai meet up sul web, chi presentare alle elezioni amministrative della primavera 2017.

 

Vista e considerata l’esperienza senz’altro non positiva di Savona, il M5S genovese, se vorrà vincere, dovrà però scegliere un candidato di un certo “spessore” e perfino espressione dell’establishment perché le coalizioni di sinistra e di destra appaiono molto agguerrite per mantenere o conquistare lo scranno più alto di Tursi. Ossia, più che una Raggi, una Appendino. Fabrizio Graffione

https://www.facebook.com/paolo.putti?fref=ts

 

 

 

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