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EDITH AL SIPARIO STRAPPATO

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edith-sara-biacchiedith-sara-biacchi GENOVA. 11 OTT. Il Sipario Strappato continua la sua stagione con  EDITH di e con Sarah Biacchi e per la regia e il testo di Davide Strava. Lo spettacolo sarà  Sabato 18 ottobre (ore 21) al TEATRO IL SIPARIO STRAPPATO MUVITA di  Arenzano.

Vi è un tempo dietro il tempo. Un tempo privato. In questo tempo la malinconia di un’artista e’

prepotente quanto la sua nostalgia del futuro.  Perché la vita degli angeli è fatta sia di bestemmie che di preghiere.  La cantante francese più famosa di ogni tempo, il suono degli ultimi, il fiore della strada vive dentro questa incoerenza che la eleva allo status di donna libera e voce universale.  Solo chi non si pente di nulla, tanto più dell’amore,  può comprendere che nulla importa quando sai cantare con delicata violenza, percepire il cambiamento anche solo del vento, guardare con occhi fermi qualsiasi immagine.


L’dea è nata da Sara Biacchi, artista poliedrica, già conosciuta come voce del bel canto, apprezzata ed applaudita in recitazione lirica, valente autrice, traduttrice e regista di impegnativi lavori teatrali.

Nel campo della recitazione debutta a 19 anni nel ruolo di Miranda in una riscrittura de «La tempesta» di Shakespeare a cura di Gigi Dall’Aglio, produzione Teatro Due di Parma, presentata al Festival di Mons e Maubege, e al Festival delle Ville Vesuviane di Ercolano. Nel 2003 debutta nello spettacolo «Tutto per bene» di Luigi Pirandello, per la regia di Jurij Ferrini, con Gianrico Tedeschi nel ruolo del protagonista, produzione Artisti Associati di Gorizia, con Sarah anche assistente alla regia. Il 2005 segna il suo debutto nel ruolo di Mirandolina in «La locandiera» di Carlo Goldoni, spettacolo replicato per oltre tre anni, produzione Progetto Urt, regia di Jurij Ferrini, anno aperto con «Romeo & Juliet» di Shakespeare, nel ruolo di Juliet, al Festival Estate Teatrale Veronese, produzione Teatro Stabile di Torino, regia di Gabriele Vacis. Dal 2003 al 2012 svolge anche un intensa attività come regista che la porta a dirigere per il Teatro del Tempo di Parma «Il diario di Anna Frank», di Frances Goodrich e Albert Hackett, di cui è anche interprete; il monologo «Una bella giornata» di Dennis Lumborg, produzione Progetto Urt, debutto in prima nazionale al Festival Teatrale di Borgio Verezzi.

Coordinamento musicale di Edith è a cura di Lino Patruno, al  pianoforte  Ivano Guagnelli, i costumi sono di Silvana Galota. Francesca Camponero

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