Edili delle ferrovie, c’è un tavolo di discussione

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Edili delle ferrovie, c’è un tavolo di discussione

GENOVA. 1 DIC. C’è un’apertura per i 100 lavoratori edili delle ferrovie che ieri hanno manifestato a Genova e a rischio licenziamento.

Il prefetto di Genova Fiamma Spena al termine della manifestazione ha ricevuto una delegazione per aprire un tavolo di discussione.

I lavoratori, un centinaio dal 7 dicembre, dopo mesi di sospensione dell’ attività lavorativa attraverso la cassa integrazione ordinaria, rischiano di perdere il posto a fronte di un’opera già finanziata e con prospettive di lavoro per altri 5 anni.

 

“Il sindacato – si legge in una nota – richiama alle proprie responsabilità Rfi, denominatore comune dei gradi appalti infrastrutturali in Liguria (raddoppio della viabilità ferroviaria del ponente, stazioni Brignole e Principe oltre a Nodo ferroviario e Terzo valico) per il mantenimento della situazione occupazionale presente oggi nel cantiere”.

Mentre da Rfi rispondono che “Nessun contratto è stato rescisso da Rete Ferroviaria Italiana per i lavori di potenziamento infrastrutturale e tecnologico del nodo ferroviario di Genova”.

“Il Consorzio Stabile Eureca (Cmb, Unieco, Clf), vincitore dell’appalto, attraverso la consortile Fer.Gen. – scrive in una nota Rfi – ha adottato un provvedimento unilaterale, senza coinvolgere né avvisare Rfi, che è venuta a conoscenza della decisione attraverso i media. Rete Ferroviaria Italiana, annunciando che nel corso della prossima settimana rappresentanti del Consorzio saranno convocati per discutere di questa decisione, conferma l’importanza dell’opera per aumentare gli standard di qualità e regolarità del traffico ferroviario del nodo di Genova, fulcro di tutti gli spostamenti su ferro in Liguria e verso le regioni confinanti”.

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