Ecuadoriano manomette impianto elettrico e del gas, arrestato

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la polizia arresta ecuadoriano violento che ruba corente e gas
la polizia arresta ecuadoriano violento che ruba corente e gas

GENOVA. 18 LUG. La polizia ha arrestato un 34enne ecuadoriano, con precedenti di Polizia, regolare in Italia, colto nella flagranza di furto aggravato di energia elettrica e di gas metato.

Una donna si è presentata al Commissaria Cornigliano chiedendo aiuto perché malmenata dal suo convivente.

Lei, una peruviana di 28 anni, regolare in Italia, ha raccontato agli agenti di essere stata costretta a fuggire da casa per sottrarsi alle violenze del compagno che, rientrato a casa ubriaco, l’aveva colpita con pugni al volto e alla testa aggiungendo di essere molto preoccupata perché aveva lasciato in casa il figlio, di soli 5 mesi.

 

La donna, tramite ambulanza, è stata accompagnata al pronto soccorso dell’ospedale Villa Scassi, dove è stata medicata e gli è stato rilevato un lieve trauma cranico.

Nel frattempo i poliziotti si sono recati presso l’abitazione indicata, dove hanno trovato l’uomo, in evidente stato di alterazione alcolica, con in braccio il bambino che stava bene.
Nell’appartamento gli agenti hanno constatato una situazione di forte degrado e scarsissima igiene.
In ogni stanza, riverse a terra e sui mobili, erano presenti numerose bottiglie di birra vuote e in bagno erano accantonate diverse casse di bevande alcoliche.

Gli agenti hanno notato inoltre un’anomalia al contatore dell’energia elettrica, i cui cavi erano stati staccati e collegati ad una piccola presa esterna, da cui era alimentato l’intero impianto della casa, a cui erano collegate numerose utenze tra cui un grosso condizionatore d’aria. L’evidente pericolosità era testimoniata dal fatto che, azionando il salvavita dell’interruttore generale, non veniva interrotta l’alimentazione elettrica.
I poliziotti hanno pertanto deciso di verificare alche il contatore del gas, scoprendo un’analoga manomissione delle tubazioni, da cui proveniva un forte odore di gas.

E’ stato richiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco e dei tecnici di Enel ed Iren. Questi ultimi, in particolare, hanno accertato una fuga dell’impianto all’interno dell’abitazione dovuta alle modifiche apportate, con grave pericolo per tutti i residenti del palazzo.

Accertata la manomissione di entrambe gli impianti, per un danno quantificabile in almeno un migliaio di euro, i tecnici hanno interrotto le erogazioni. Madre e figlio, che non potevano rientrare nell’appartamento reso inabitabile e sono state collocate in una struttura tramite i servizi sociali del Comune.

L’arrestato, nei cui confronti è scattata anche una denuncia per maltrattamenti in famiglia, sarà giudicato per direttissima.

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