E’ ufficiale Bigonzetti prende le redini del Corpo di Ballo della Scala

Mauro Bigonzetti

Mauro Bigonzetti

MILANO. 1 FEB. Non ci sono più dubbi, è ufficiale, Mauro Bigonzetti è il nuovo Direttore del Corpo di Ballo del Teatro alla Scala. Il Sovrintendente Alexander Pereira ne ha informato il consiglio di Amministrazione nella seduta odierna.

Quella di scegliere un coreografo contemporaneo, è stata una decisione su cui il corpo di ballo ha sollevato perplessità in una lettera inviata a Pereira, al cda e al direttore musicale Riccardo Chailly.

Ma questa è stata la risposta della Scala : “Scegliendo il maggior coreografo italiano del nostro tempo, ma anche un artista dalla solida formazione classica il Teatro alla Scala ha inteso sviluppare l’identità artistica del Corpo di Ballo precisandone la collocazione nel panorama internazionale della danza e preservandone al contempo la tradizione e la flessibilità”.

Bigonzetti è nato a Roma, si diploma alla Scuola del Teatro dell’Opera ed entra direttamente nella compagnia della sua città. Dopo 10 anni di attività presso l’Opera di Roma, nella stagione 82-83 entra a far parte dell’Aterballetto sotto la direzione artistica di Amedeo Amodio dove interpreta tutti i ruoli del repertorio della Compagnia . In questo periodo le esperienze più significative sono state le collaborazioni con Alvin Aley, Glen Tetley, William Forsythe, Jennifer Muller ed interpreta anche molti balletti di George Balanchine e Leonide Massine.Nel 1990 crea il suo primo balletto Sei in movimento su musiche di J. S. Bach che debutta al Teatro Sociale di Grassina.
Nella stagione 92-93 lascia l’Aterballetto e diventa coreografo free lance ed è in questo periodo che stringe un’intensa collaborazione con il Balletto di Toscana, fucina in quegli anni di molti coreografi italiani.
In seguito collabora con le più importanti compagnie internazionali e crea balletti per molte compagnie italiane fra cui Balletto Teatro alla Scala di Milano, Opera di Roma, Arena di Verona, Teatro San Carlo di Napoli.

FRANCESCA CAMPONERO


2 Commenti

  1. La risposta della Scala mi fa capire ancora meglio i motivi per cui il grande Vaziev se ne è andato.
    Sono stati anni bellissimi.

  2. francesca camponero dice:

    purtroppo il motivo per cui Vaziev ha abbandonato è lontano da quello che lei immagina,ma non è mio potere rivelarlo.

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