E’ morto Armando Cossutta, storico dirigente Pci

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Armando Cossutta
Armando Cossutta
Armando Cossutta

ROMA. 15 DIC. E’ morto ieri pomeriggio, all’età di 89 anni, all’ospedale San Camillo di Roma Armando Cossutta, storico dirigente del Pci.

Cossutta era considerato il più filosovietico dei comunisti italiani, fondatore di Rifondazione comunista dopo la trasformazione del Pci e poi del partito dei comunisti italiani.

Cossutta si era iscritto al Pci nel 1943 ed aveva partecipato alla resistenza nelle brigate Garibaldi. Nel dopoguerra divenne dirigente del partito.

 

Fu segretario del Pci milanese e lombardo, per entrare poi in Parlamento nel 1972, restandovi fino al 2006.

Filosovietico per antonomasia, nel 1981 si oppose al segretario Berlinguer che voleva sganciare il Pci dai suoi rapporti storici con i regimi comunisti del blocco sovietico.

Contrario allo scioglimento del PCI, nel febbraio 1991 fondò, insieme a Sergio Garavini, Lucio Libertini ed altri, il Movimento per la Rifondazione Comunista, che nel dicembre dello stesso anno si unì a Democrazia Proletaria formando il Partito della Rifondazione Comunista, di cui fu presidente.

Nel 1998 Fausto Bertinotti, segretario del partito, ritirò la fiducia al governo Prodi e Cossutta si oppose staccandosi dal partito e fondandone uno nuovo, il Partito dei Comunisti Italiani (PdCI), con Oliviero Diliberto e Marco Rizzo.

Per contrasti con Diliberto lasciò anche questo partito nel 2006, ritirandosi dalla politica attiva.

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