E’ caccia alla “presunta” bomba della seconda guerra mondiale a Villapiana

0
CONDIVIDI

bomba_villapianaSAVONA. 27 OTT. Potrebbe essere ad una svolta il mistero della bomba, della seconda guerra mondiale, che in molti, ricordano esser stata murata all’interno di un cortile a Villapiana.

Durante la Giunta di questa mattina, martedì 27 ottobre, l’Assessore ai Lavori Pubblici di Savona, ha presentato un accordo tra privati e Amministrazione pubblica per effettuare una verifica, si spera definitiva, della presenza dell’ordigno bellico, sotto un muro di confine, nel cortile interno del civico 14 di via Torino.

Già in passato, il 5° Reparto Infrastrutture – Ufficio BCM, organo tecnico specializzato per queste situazioni, aveva eseguito un sopralluogo, stabilendo che non si potesse escludere a priori la presenza dell’ordigno aereo. Molti infatti ricordano racconti e aneddoti sulla presenza di questa bomba, residuo della seconda guerra mondiale.
Nel tempo, il Comune, per la sicurezza pubblica cittadina, aveva proibito ai proprietari di effettuare scavi e o movimenti di terra, obbligandoli anche alla recinzione della zona interessata, in attesa di una soluzione.
Questo perché, la normativa attuale, sia nei confronti del Ministero della Difesa, che dei privati cittadini ed anche delle Amministrazioni Locali, non chiarisce a chi tocca l’onere della ricerca, perciò, dopo ulteriori riunioni con la Prefettura, si è arrivati ad una Bozza di Accordo  tra Comune e Privati. L’amministrazione adotterà i provvedimenti necessari per lo svolgimento della ricerca, al fine di determinare, finalmente, con certezza la presenza della bomba e i cittadini proprietari, provvederanno alla pulizia ed al ripristino dei luoghi.
Il costo totale per l’operazione, per il Comune, sarà di 7.930 euro.
Peraltro, in caso fosse effettivamente trovato l’ordigno, inizierebbe una fase complessa, simile a quella vissuta recentemente nella vicina Albissola.
Infatti, a seconda di grandezza, condizione e posizione, dell’ordigno bellico, potrebbe essere necessario lo sgombero di una zona compresa in un raggio tra i 500 ed i 1800 metri, interessante una fascia altissima di popolazione. Gli abitanti più vicini alla zona interessata potrebbero dover abbandonare (per poche ore) la loro abitazione.

 

Non resta che aspettare e vedere chi abbia ragione e cosa potrebbe accadere.

LASCIA UN COMMENTO