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DUE GIORNI PER COMBATTERE LA SCLEROSI MULTIPLA

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CONVEGNO PROVINCIALE ASSOCIAZIONE SCLEROSI MULTIPLA

e Italiana Sclerosi Multipla.
Oltre 4 milioni di mele di ben quattro variet? (Golden,
Granny Smith, Red Delicious e Fuji) saranno distribuite nelle piazze per
soddisfare il gusto e la curiosit? di chi vorr? sostenere, con un piccolo
contributo, questa importante iniziativa di solidariet?.
I fondi raccolti serviranno a finanziare
attivit? di ricerca scientifica e servizi di assistenza dedicati alle
persone affette da sclerosi multipla.
Per chi vuole conoscere la piazza pi? vicina ? attivo 24 ore su 24 il numero
840.50.20.50 (al costo di un solo scatto da tutta Italia). L’ elenco ?
inoltre, disponibile sul sito “www.aism.it”.
La sclerosi multipla colpisce 3 milioni di persone in tutto il mondo e
400.000 in Europa. L?Italia ? uno dei paesi a pi? alto rischio di sviluppo
della malattia. Oggi 52.000 italiani (uno ogni 1100 abitanti) sono costretti
a convivere con la sclerosi multipla. Di questi 24 mila sono giovani. L?et?
di esordio della malattia infatti ? tra i 15 e i 50 anni, con un picco tra i
20 e i 30 anni. Colpisce pi? le donne, con un rapporto
di due a uno rispetto agli uomini. La Sclerosi Multipla ? una grave malattia cronica del sistema nervoso centrale. Danneggia il rivestimento delle fibre nervose, provocando la
comparsa di placche che rallentano e bloccano la trasmissione degli impulsi
nervosi, con conseguenti disturbi della motilit? di braccia e gambe, delle
sensibilit?, della vista, dell?equilibrio. Si manifesta e progredisce in
maniera diversa secondo i casi, spesso conduce a una disabilit? di vario
grado. Le cause della Sclerosi Multipla sono tuttora sconosciute, per quanto
studi recenti ipotizzino una predisposizione genetica a sviluppare la
malattia con la quale interagirebbero fattori ambientali, forse di natura
virale. Nonostante esistano oggi terapie in grado di rallentare il decorso
della malattia, non si dispone ancora di una cura definitiva. Le persone con
possono oggi contare su farmaci che, soprattutto se somministrati nella
fase iniziale della malattia, consentono di rallentarne la progressione.

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