Due esposti per amianto a Cociv che risponde

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lavoratori del terzo valico da stasera in scioero
Due esposti contro il Cociv per il Terzo Valico dei Giovi
Due esposti contro il Cociv per il Terzo Valico dei Giovi

GENOVA. 13 AGO. Due esposti sono stati presentati contro il Cociv per il Terzo Valico dei Giovi. Gli esposti riguardano la gestione delle terre di scavo del tunnel di Cravasco che risultano contenere amianto in misura superiore al limite consentito di 1.000 microgrammi per chilo.

Proprio per la presenza di amianto il cantiere è stato chiuso il 22 luglio e non riaprirà fino alla fine di agosto.

Un esposto è di due attivisti no tav, l’altro di consiglieri comunali del M5S e di Altra Campomorone.

 

Ed è proprio il Cociv a rispondere con una nota. “Cociv, General Contractor incaricato della progettazione e costruzione del Terzo Valico, in riferimento alle attività  avviate sul cantiere di Cravasco comunica che le lavorazioni di scavo in galleria sono ferme a far data dal 23.07.2015. In base al ‘Piano di lavoro per la rimozione di rocce da scavo contenente amianto’ approvato dalla competente ASL3 Genova, si sono avviate le procedure relative alle attività di incapsulamento e confezionamento in Big Bags delle terre da scavo.

Per quanto riguarda le attività di allontanamento dal cantiere dei rifiuti,  regolarmente confezionati, proseguono con notevoli ritardi, malgrado il costante impegno e l’assistenza delle Forze dell’Ordine, a causa dei continui blocchi degli automezzi di trasporto verso le discariche da parte dei Comitati Notav contrari all’opera.

Infine si comunica che le attività di monitoraggio delle fibre aerodisperse sono attive 24 ore su 24 sia sul punto interno cantiere che sui due esterni: in nessuno si è registrato il superamento dei limiti di legge, mantenendosi al di sotto 1 fibra/litro che è il limite di riferimento proposto come valore guida dalla Organizzazione Mondiale della Sanità”.

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