Due agenti della Stradale aggrediti da francese in cura

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Frncese aggredisce due agenti della polizia stradale
Frncese aggredisce due agenti della polizia stradale
Frncese aggredisce due agenti della polizia stradale

GENOVA. 9 GEN. Un francese di ventisette anni è stato denunciato in stato di libertà per violenza, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, per aver aggredito due agenti della Sottosezione Polizia stradale di Genova Sampierdarena.

Erano da poco passate le 20, quando la pattuglia di vigilanza autostradale si è fermata all’interno dell’area di servizio Campora e nota una vettura parcheggiata fuori dagli spazi riservati alla sosta,  con a bordo un ragazzo.

Mentre gli agenti sono intenti a esaminare i documenti, improvvisamente il ragazzo strappa dalle loro mani gli atti, sale in macchina e si dà alla fuga lungo l’autostrada Genova Milano.

 

Non fa molti chilometri, perché perde il controllo del mezzo e dopo un testa coda,  si ferma in corsia di emergenza.

La pattuglia che si era messa all’inseguimento, lo raggiunge e quando si avvicina per prestargli soccorso, uno dei due agenti si vede sferrare un violento pugno in faccia.

Dopo alcuni minuti di colluttazione, il fuggitivo, un energumeno di oltre 1 metro e 90,  viene immobilizzato e trasportato con l’ambulanza al pronto soccorso di Villa Scassi.

Qui, il fermato inizia a dare in escandescenza e a proferire frasi del tipo: “sono un mafioso, sto trasportando un grosso quantitativo di droga, ho assunto sostanze stupefacenti e viaggio su un’auto rubata”.

Anche il personale medico ha non poca difficoltà a visitarlo, perché rifiuta di sottoporsi ad accertamenti tossicologici.

Dopo alcune ore, il ragazzo viene finalmente tranquillizzato e convinto a sottoporsi alle cure mediche.

Nel frattempo, le verifiche compiute dagli agenti fanno emergere una realtà diversa rispetto alle affermazioni rese dal francese.

A bordo della vettura non è stata trovata droga, è regolarmente immatricolata e il conducente non è un pregiudicato.

E’ un malato psichiatrico ricercato soltanto dalla propria famiglia, che ne ha denunciato la scomparsa in Francia e che era in apprensione poiché, allontanandosi da casa, aveva sospeso la terapia farmacologica a cui da anni è sottoposto.

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