Doria: non si paga più la Tasi sulla prima abitazione, Tari invariata

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Il sindaco Marco Doria con l'assessore alle Finanze Francesco Miceli
Il sindaco Marco Doria con l'assessore alle Finanze Francesco Miceli
Il sindaco Marco Doria con l’assessore comunale alle Finanze Francesco Miceli

GENOVA. 7 APR. Invariate le aliquote Imu e Tasi sulla casa per il 2016. Invariata anche la tariffa Tari per i rifiuti, con diminuzioni per i nuclei familiari numerosi. Non si paga più la Tasi sulla prima abitazione.

È quanto ha deliberato oggi la giunta comunale, su indicazione degli assessori alle finanze Francesco Miceli e all’ambiente Italo Porcile. La proposta sarà ora sottoposta al consiglio comunale.

Per quanto riguarda la tassazione sugli immobili, come noto, l’esenzione dal tributo dell’abitazione principale e delle relative pertinenze, è stata prevista dalla legge di stabilità 2016.

 

Inoltre, la giunta Doria ha deliberato di mantenere le stesse aliquote applicate lo scorso anno con una riduzione Imu del 25% per gli immobili locati a canone concordato e una ulteriore agevolazione per gli alloggi concessi in comodato ai familiari. Questi ultimi, ai quali il Comune di Genova aveva già riconosciuto (e conferma oggi) la riduzione di un punto di aliquota, potranno avvalersi, per legge, anche dell’abbattimento al 50 per cento della base imponibile.

Per quanto riguarda la Tari, non vi saranno quest’anno aumenti malgrado l’incremento di spesa nella gestione della raccolta e dello smaltimento rifiuti.

Restano sostanzialmente ferme al 2015 le tariffe per le utenze non domestiche che incidono per il 56% sul gettito complessivo, mentre si registreranno anche diminuzioni da 10 fino a 50 euro in relazione al numero dei componenti del nucleo familiare. Il pagamento della Tari potrà avvenire in quattro rate per le utenze non domestiche e in tre per quelle domestiche.

La tariffa Tari 2016 rientra nel piano finanziario degli interventi di razionalizzazione e miglioramento della gestione dei rifiuti che la Giunta Comunale ha approvato sempre questa mattina.

Il provvedimento tiene conto delle diverse esigenze che dovranno essere affrontate nei prossimi anni i cui costi vengono ripartiti sul lungo periodo. Rientrano tra queste la messa in sicurezza e la chiusura delle vecchia discarica di Scarpino, gli interventi di bonifica ambientale per la definitiva soluzione del problema del percolato e la copertura delle spese attualmente sostenute per il trasferimento fuori regione dei rifiuti, in attesa della riapertura della nuova discarica e mentre prosegue il piano di potenziamento della raccolta differenziata.

 

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