Doria: mai criticato forze dell’ordine, ma in 4 anni non incontra un agente

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Il sindaco di Genova Marco Doria in Sala Rossa a Palazzo Tursi
Il sindaco di Genova Marco Doria in Sala Rossa a Palazzo Tursi
Il sindaco di Genova Marco Doria in Sala Rossa a Palazzo Tursi

GENOVA. 13 LUG. “No a falsità e calunnie. Per la legalità con i lavoratori delle forze dell’ordine. Devo smentire con fermezza affermazioni false e calunniose che circolano, che mi attribuiscono frasi da me mai pronunciate di critica ai lavoratori delle forze dell’ordine”.

Il sindaco di Genova Marco Doria oggi ha replicato così alle polemiche scaturite nei giorni scorsi, dopo gli ennesimi episodi di violenza ed aver partecipato al vertice sulla sicurezza in prefettura. La scorsa settimana è stato chiarito che il numero delle pattuglie nei caruggi e a Sampierdarena non aumenterà, sostanzialmente perché quelle che potrebbero essere utilizzate, sono assegnate ai necessari servizi antiterrorismo.

Anziché impegnarsi per chiedere, ad esempio alla ministra genovese Roberta Pinotti, un centinaio di militari in più nell’ambito dell’operazione Strade Sicure, Marco Doria sostiene che “la situazione deve essere affrontata con un rinnovato e rimodulato impegno delle forze dell’ordine”.

 

Il segretario del Sap Giacomo Gragnano ed altri esponenti genovesi dei sindacati che rappresentano i lavoratori di polizia, nei giorni scorsi avevano reagito alle presunte critiche (a questo punto smentite) evidenziando l’obiettiva incapacità di collaborazione da parte di Tursi.

Inoltre, Gragnano aveva invitato il sindaco a convocare gli agenti a Tursi per illustrare la reale situazione in cui sono costretti ad operare i loro colleghi. Nell’interesse dei cittadini e senza nessuna polemica. Tuttavia, il sindaco finora non li ha convocati.

Invero, le posizioni risultano ben differenti.

Da un lato, c’è chi, per quattro soldi, rischia tutti i giorni l’incolumità personale per difenderci e far rispettare la legge.

Dallo stesso lato, c’è il nuovo procuratore capo Francesco Cozzi, che l’altra settimana è stato costretto ad inviare una nota ai sostituti raccomandando di chiedere la misura di divieto di dimora per i malviventi, presi dalle forze dell’ordine e spesso lasciati liberi di ritornare a vagolare nei caruggi.

Dall’altro lato, c’è chi professa la legalità come gli altri, ma poi di fatto a volte legalizza l’illegalità, come è avvenuto, ad esempio, per il mercatino di corso Quadrio (contestatissimo da residenti e commercianti) per cui Tursi ha stanziato 42mila euro.

Ciononostante, il sindaco Doria oggi ha inoltre precisato: “Nei giorni scorsi, in diverse occasioni e in prefettura, ho avuto modo di rappresentare la situazione critica che si vive in alcune aree del centro storico in particolare per la recrudescenza di fenomeni legati allo spaccio di droga e agli scontri tra bande per il controllo di questo traffico.

Mi sono fatto interprete del malessere di tanti cittadini del centro storico. Questa situazione deve essere affrontata con un rinnovato e rimodulato impegno delle forze dell’ordine che devono essere messe nella condizione di poter operare con efficacia.

Stando a quanto apparso sullo stesso sito del Sap, il Sindacato autonomo di polizia di Genova ha replicato a dichiarazioni che non ho mai fatto, senza preoccuparsi di conoscere il mio pensiero.

So bene quanto siano difficili le condizioni in cui operano i lavoratori della polizia, dell’arma dei carabinieri e della guardia di finanza. Spiace constatare che parole mai dette siano state strumentalizzate per ragioni politiche.

Questo non mi impedirà di continuare a denunciare le situazioni di disagio vissute dai cittadini, di impegnarmi nel fare rispettare la legalità in modo efficace e senza inutili crociate parolaie, di costruire in tutti i modi la migliore collaborazione con i lavoratori delle forze dell’ordine per difendere gli interessi pubblici”. Fabrizio Graffione

 

 

 

12 COMMENTI

  1. Genovesi, scrive una signora nata e viveva fino a un anno fa in città. Ebbene quando è stato eletto ero lì, ora mi ,auguro che l’anno prossimo a votare x il sindaco pensate bene a che mettete la crocetta. È ora di cambiare. Tra gli extra, tante altre cose la mia città nativa sta naufragando.

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