Doria, il pm e la stampella del Pd

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Doria e Pd: Santa alleanza
Doria e Pd: Santa alleanza
Tremarella per il capogruppo del Pd, ma il sindaco lo difende

GENOVA. 26 NOV. “Simone Farello è una persona seria e onesta. Lo conosco ormai da anni e lo stimo. Eventuale iscrizione nel registro degli indagati e rinvio a giudizio non saranno elementi sufficienti per dare le dimissioni. Ci vuole almeno una prima sentenza di colpevolezza. Aspettiamo le valutazioni di pm e giudici. Non capisco perché oggi si dovrebbe dimettere”.

Il sindaco di Genova Marco Doria stamane ha commentato le indiscrezioni filtrate ieri da Palazzo di Giustizia, dove il pm Luca Scorza ha chiesto la trasmissione degli atti dell’interrogatorio del capogruppo comunale Pd ed ex assessore alla Mobilità della giunta Vincenzi. Secondo la procura, che vaglierà il contenuto del verbale della deposizione di ieri, Farello potrebbe avere reso una falsa testimonianza sui fatti dell’alluvione 2011. Nello specifico, non sarebbe stato preciso e si sarebbe contraddetto su taluni suoi spostamenti di quella drammatica mattina del 4 novembre, quando le vittime dell’alluvione furono sei, di cui due bambine. Entro breve, il capogruppo Pd potrebbe quindi essere iscritto nel registro degli indagati.

Quattro anni, decine di bugie, contraddizioni e non ricordo, ma nessun colpevole.

 

Il sindaco Doria, in bilico per mesi sullo scranno di Tursi  e salvato più volte dal Pd di Farello, ha sottolineato che nel nostro paese vige la presunzione di innocenza e non quella di colpevolezza: “Chi viene indagato e rinviato a giudizio non è automaticamente colpevole. Nel nostro ordinamento non è così”. Per l’alluvione del 2014 (una vittima) è già stato chiesto il rinvio a giudizio del capogruppo regionale Pd Raffaella Paita, ex assessore alle Infrastrutture e Protezione civile, che non si è dimessa: “Dimostrerò la mia estraneità ai fatti contestati”. Fabrizio Graffione

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