Doria fragile, ma resta sindaco grazie agli ex Pd, ex Idv, Udc e Grillo (Pdl)

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Il sindaco di Genova Marco Doria in Sala Rossa a Palazzo Tursi
Il consiglio comunale di Genova ha approvato i contro emendamenti della delibera di bilancio per non diminuire le aliquote Imu ai ricchi: Doria resta fragile sindaco
Il consiglio comunale di Genova ha approvato i contro emendamenti della delibera di bilancio per non diminuire le aliquote Imu ai ricchi: Doria resta fragile sindaco

GENOVA. 29 APR. “Se oggi non passa la delibera con i contro emendamenti, Genova non avrà più un sindaco”. Marco Doria stamane, prima della seduta straordinaria del consiglio comunale aveva avvertito tutti.

E oggi pomeriggio ha vinto, dopo la clamorosa approvazione di martedì scorso a Tursi degli emendamenti alla delibera di bilancio, che prevedevano la riduzione delle aliquote Imu per gli immobili dei ricchi.

Un “buco” previsto da circa otto milioni di euro, con il rischio di ridurre i servizi essenziali e aumentare le tasse.

 

Il sindaco del centrosinistra si è salvato in extremis, grazie ai voti di ex Pd, ex Idv, Udc e Grillo (Pdl). Il provvedimento con i contro emendamenti, che permette di recuperare circa 5,5 milioni di euro, è passato con 17 voti a favore, 15 contrari, 6 astenuti e 2 presenti e non votanti.

Resta il risultato politico: la maggioranza di centrosinistra, che governa la nostra città, è fragilissima. Prima del voto, la seduta è stata sospesa per un’ora e nel primo pomeriggio Doria ha avuto un colloquio telefonico con il premier Renzi, ufficialmente sul waterfront genovese.

Hanno votato a favore: Pd, Lista Doria, Sel e Possibile.

Contro: Lega Nord, M5S, FdS, FI, FdI-An, Ncd, Lista Musso e Paolo Gozzi (Percorso Comune).

Astenuti: Udc, Progresso Ligure, Guido Grillo, Francesco De Benedictis e Salvatore Mazzei (gruppo Misto).

Presenti e non votanti: Giovanni Vassallo e Salvatore Caratozzolo (Percorso Comune). Fabrizio Graffione

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